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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1046
VITTORIA - 14/12/2009
Attualità - Vittoria: si discute e si litiga su un megaprogetto ancora in embrione

Pdl favorevole al porto turistico che cambierà il volto di Scoglitti

La «Victoria house»: «E’ un’operazione che rilancia l’economia, perché si vuole gettare fango su una società che ha solo la colpa di essere vittoriese?»
Foto CorrierediRagusa.it

Il deputato regionale Carmelo Incardona non ostacola la realizzazione del progetto portuale realizzato dalla Sea Victoria house srl. E’ stato ribadito dai vertici del Pdl vittoriese, il deputato in prima persona, Riccardo Terranova, Salvatore Minardi, Marco Greco, Nino Nicosia Andrea La Rosa, supportati dalla consulenza tecnica di Giovanni Trombatore, presidente del Club nautico di Scoglitti e da Giovanni Lunetta. Unica voce fuori dal coro, quella di Nino Nicosia, che da addetto ai lavori, teme le sorti della flotta peschereccia e rimprovera l’amministrazione «di non aver consultato i pescatori ancor prima della presentazione del progetto e dei tempi di scadenza. Ci spostano verso il Club nautico perché vicino alla Lanterna devono realizzare un centro commerciale».

Il deputato Incardona ha messo in evidenza la bontà della legge Burlandi grazie alla quale si supera la lacuna della mancanza del piano regolatore. «Accolgo favorevolmente l’iniziativa privata- afferma Incardona- ma serve concordare eventuali modifiche da apportate al progetto, che tengano conto delle varie esigenze dei pescatori, dei diportisti e dell’ambiente che circonda la zona portuale. Mi interessa che si riveda la questione degli attracchi dei pescatori, dei pontili galleggianti, poi legalità e garanzia per i pescatori che non dovranno pagare alcun canone». Incardona propoone di «costituire un comitato per il porto e di convocare un consiglio comunale aperto dopo la scadenza dei termini e le osservazioni».

Interessante l’opinione di Riccardo Terranova. Chi si aspetta fulmini e saette deve ricredersi. «Se vogliamo uscire dalle secche in cui ci hanno relegato le precedenti amministrazioni, dobbiamo rendere il territorio appetibile ai privati».

Il progetto è tutto da valutare. Sono previsti 61 posti per i pescherecci rispetto alle attuali 25-30; 297 posti per i diportisti; nell’area vicino alla Lanterna dovrebbero nascere una cinquantina di negozi, ristoranti, bar, svariate decine di posti letto, una zona elioterapica; dalla parte di piazza Sorelle Arduino si parla di circa 250 posti macchine.

Anche la Victoria house srl, fa sentire la sua voce. «E’ un’operazione credibile, solida e ambiziosa, volta principalmente al rilancio dell’economia cittadina». Il porto turistico di Scoglitti, nell’idea della Sea Victoria House, (società che ha presentato il progetto per la realizzazione e gestione del porto), sarà soprattutto un’infrastruttura in grado di dare nuovo impulso e slancio all’economia vittoriese e a quella dell’intero comprensorio ipparino. Dopo la riunione di mercoledì scorso a Palazzo Iacono, la società ha tenuto a precisare alcuni punti. Primo quello relativo alla questione dei pescatori che chiedevano principalmente garanzie per la tutela del mercato ittico: «Le loro richieste, assicura la società, saranno attenzionate al massimo e di concerto con l’amministrazione comunale, la quale mantiene comunque la priorità sulle vicende inerenti il comparto».

La Sea Victoria House attraverso i suoi rappresentanti sgombra tutti i dubbi. «Allo stato è l’unica società che ha mostrato di aver lavorato sul progetto seriamente e di averlo presentato secondo la legge (Burlando). Il progetto, assicura la società, assumerà caratteristiche definitive nel momento in cui, si raggiungerà un accordo con tutte le forze che insistono sul porto: pescatori, diportisti e operatori commerciali. Inoltre, la società precisa che la gestione della struttura sarà mista, quindi con partecipazione pubblica e privata. Per quanto concerne poi la solidità dell’operazione, qui la Sea Victoria è perentoria e rassicura quanti avevano sollevato dubbi in questi giorni: il piano economico finanziario è stato asseverato dalla BIIS, gruppo bancario specializzato nel settore».

A chi pensa male, la società risponde così: «Perché gettare fango su una società che ha la sola colpa di essere vittoriese e soprattutto perché Vittoria continua ad essere matrigna con i suoi figli. Lo ha fatto in passato e continua a farlo anche adesso. Vittoria ha sempre dimostrato di avere ottime eccellenze e talenti e questo, chiedono dalla società, è il momento di dimostrarlo concretamente e con i fatti, appoggiando un’iniziativa, che non mira altro che alla crescita e al bene della città».

(nella foto il Pdl di Vittoria in conferenza stampa. Da sinistra Giovanni Lunetta, Andrea La Rosa, Riccardo Terranova, Carmelo Incardona, Nino Nicosia, Marco Greco e Salvatore Minardi)