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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 577
VITTORIA - 07/12/2009
Attualità - Vittoria: colpo di scena mentre l’inquilino sta per lasciare l’alloggio popolare dello Iacp

Il giudice blocca lo sfratto del dipendente comunale

L’avvocato Mario Mascolino ha ottenuto il provvedimento dal giudice Antonietta Donzella dopo avere rilevato che non erano trascorsi, ai sensi della legge, 10 giorni fra la notifica e lo sfratto
Foto CorrierediRagusa.it

Il giudice blocca lo sfratto di Vittoria per un vizio di forma nel provvedimento. Proprio mentre il dipendente comunale G.B., stava per lasciare l’immobile di sua spontanea volontà per evitare il clamore e il trambusto della stampa e della gente. Il vizio di forma consiste nel non aver fatto trascorrere i 10 giorni fra la notifica e lo sfratto previsti dalla legge.

Ad accorgersi dell’anomalia, il consigliere comuanale e avvocato Mario Mascolino (nella foto). Il legale dell´inquilino ha trovato il cavillo giudiziario, l’ha portato dal giudice Antonietta Donzella e s’è fatto firmare il provvedimento di sospensione dello sfratto, che comunque non potrà avvenire prima del 16 gennaio 2010, giorno fissato per la comparizione delle parti.

Esultano l’assessore comunale di Vittoria Anna Mezzasalma, la componente del Consiglio Iacp Adriana Lo Monaco e anche il consigliere comunale Nello Dieli, che hanno perorato la causa della famiglia da sfrattare. Ma esulta anche il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia, che più volte ha dichiarato che in questa partita Iacp –abusivi, sotiene le ragioni degli sfrattati.

Ci sono invece musi lunghi e rabbia fra il presidente Giovanni Cultrera e il direttore dell’ente di via delle Miniere Giovanni Scuderetti, a cui il presidente ha chiesto di giustificare i motivi per cui non ha controllato l’atto da cima a fondo prima di arrivare alla sospensione. Di sicuro nel Cda dello Iacp il «caso» Vittoria apre una crepa all´interno. Cultrera vuole capire chi spinge per questa battaglia di «bonifica» di tutto ciò che non funziona, e chi è disposto all’indulgenza per aiutare gente messa in lista per lasciare un tetto dopo molto tempo.

E la politica da che parte sta? Riecheggiano ancora le parole di Giovanni Cultrera quando, incalzato da Rifondazione comunista sulla fatiscenza delle case popolari, dichiarò senza peli sulla lingua: «Gli inquilini non pagano il canone o occupano le case abusivi con la compiacenza dei sindaci».

Per l’avvocato Mario Mascolino, secondo quanto riferito da fonti ufficiali dello Iacp, l’atto dell’ente delle case popolari è valido perché si tratta di un giusto provvedimento e la sospensione s’è potuta avere grazie all’incidente di carattere tecnico. Dopo quanto successo, lo Iacp pare voglia disdire l’incontro fra Nicosia il presidente Giovanni Cultrera il sindaco Giuseppe Nicosia che era stato fissato per il prossimo 16 di dicembre.

Lo Iacp teme che Vittoria possa creare un precedente in tutta la provincia. Dopo gli sfratti eseguiti con successo, a Vittoria è andata male proprio nel giorno in cui l’inquilino stava lasciando la casa perché un legale ha trovato un cavillo giudiziario che mette sott’accusa la direzione dell’ente.

Ma nelle intenzioni di Cultrera c’è la volontà di andare avanti. Restano confermati le prossime esecuzioni. Mercoledì 9 dicembre a Modica contrada Treppiedi sud (ultimo sfratto dell’anno); il 13 gennaio 2010 a Scicli e il 15 a Comiso. Dopo questa esperienza, di sicuro i provvedimenti saranno guardati con la lente d’ingrandimento da parte della burocrazia dello Iacp.