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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1168
VITTORIA - 04/12/2009
Attualità - Vittoria: fra pochi giorni il primo sfratto dalle case popolari di Fanello

Vittoria, è un dipendente comunale il prossimo inquilino Iacp da sfrattare

Sale la tensione a 5 giorni dall’esecuzione del primo sfratto nella città più difficile della provincia. Il presidente Cultrera va avanti nonostante gli inviti alla «tolleranza»
Foto CorrierediRagusa.it

Mancano 5 giorni al primo sfratto Iacp a Vittoria. E già sale la tensione. Avverrà in contrada Fanello, lotto 26, vicino alla sede del Commissariato. Proprietario tale G.B, un dipendente del Comune di Vittoria. E’ emerso durante la conferenza stampa di presentazione del primo numero del giornalino trimestrale «Il Corriere …in casa», curato dal giornalista e portavoce dello Iacp Pietro Monteforte. S’è saputo che l’inquilino che dovrà essere sfrattato è un dipendente comunale la cui famiglia occupa l’immobile popolare dal 18 settembre 2008 abusivamente e senza pagare canone. Mentre il presidente parlava, un ragusano in lista d’attesa da anni ascoltava con la speranza di potere occupare una casa legittimamente.

Di certo, insieme all’ufficiale giudiziario che dovrà eseguire lo sfratto, a Vittoria ci sarà un corposo servizio di polizia per evitare che succedano episodi d’intolleranza e di pericolo ordine pubblico. Il presidente dello Iacp Giovanni Cultrera (nella foto con il colonnello della Guardia di finanza Francesco Fallica), pur avendo ricevuto inviti alla "clemenza" da autorevoli soggetti pubblici vittoriesi, appare intenzionato ad andare avanti nello sfratto annunciato. Fermarsi sarebbe bloccare un processo di bonifica delle case occupate abusivamente o da morosi, dare partita vinta a sindaci che sono pronti a fare le barricate contro gli sfratti.

Con lo sfratto di Vittoria, il primo su 41 abusivi, l’attività coatta dello Iacp si sospende per un mese. Durante il periodo natalizio non saranno effettuati sfratti, così come ha consigliato anche la Prefettura. Decisione saggia in rispetto al periodo natalizio che si vuole far trascorrere nel modo più sereno possibile. Si ricomincerà il 10 gennaio a Modica. Tutti i comuni saranno attenzionati dallo Iacp, perché Giovanni Cultrera, già oggetto di un esecrabile attentato intimidatorio (la busta con 7 proiettili bloccata dalla Polizia postale di Catania), è deciso a proseguire anche sotto misura di protezione da parte delle forze dell’ordine.