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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1220
VITTORIA - 01/12/2009
Attualità - Vittoria: intervento chirurgico rivoluzionario al «Guzzardi»

Ipertesi, basta farmaci: arriva l´ettrostimolatore

Al paziente, scelto dal primario della Cardiologia Vladimirio Lettica, è stato impiantato uno stimolatore computerizzato che limita i rischi ictus, infarti miocardici, insufficienza renale e cecità. L’operazione effettuata dal primario della Vascolare Edoardo Croce e dal professore americano Manuele Perez
Foto CorrierediRagusa.it

Buone notizie in arrivo per gli ipertesi. Un neurostimolatore dei barocettori carotidei abbassa e regolamenta la pressione arteriosa senza bisogno di assumere farmaci. L’impianto costa 25 mila euro, roba da fare alzare la pressione, ma riducendo il costo dei farmaci la sanità può andare in pareggio. Questa è la prospettiva del primario della Chirurgia vascolare Edoardo Croce (nella foto), il chirurgo dell’intervento eseguito al «Guzzardi», assistito dal prof. Manuel Perez del Florida Hospital Cardiovascular Institute di Orlando, su un paziente accuratamente scelto dal primario di Cardiologia di Vittoria Vladimiro Lettica. Si tratta del secondo intervento chirurgico di questo tipo nel mondo. Il primo è stato eseguito in America, il secondo a Vittoria sempre dal dott. Edoardo Croce in Europa.

C’è aria di euforia nell’équipe chirurgica per aver portato la sanità iblea e vittoriose in particolare a livelli d’eccellenza impensabili. L’intervento, eseguito presso la Divisione di Chirurgia Vascolare di Vittoria consiste nell’applicare al paziente un elettrostimolatore computerizzato che, stimolando dei particolari recettori situati alla base del collo, riesce a normalizzare la pressione sanguigna anche in pazienti che non rispondono alle cure farmacologiche. l’intervento, perfettamente riuscito e durato un paio d’ore.

«Pazienti che assumono 6-7 farmaci al giorno senza ottenere risultati, spiega il dott. Perez, con questa nuova tecnica possono migliorare notevolmente la propria qualità di vita, limitando anche i rischi ictus, infarti miocardici, insufficienza renale e cecità. Con lo stimolatore, infatti, la pressione scende anche con la metà dei farmaci precedentemente assunti dal malato».

Il paziente, un iperteso refrattario ai farmaci, è stato selezionato dal direttore della Divisione di Cardiologia del «Guzzardi» di Vittoria, dott. Vladimiro Lettica, ed è il primo ad aver avuto impiantato questo rivoluzionario sistema terapeutico al di fuori della fase sperimentale. Affinché questa nuova terapia si affermi in Sicilia, e in Italia, bisogna ora ridurre il problema dei costi.

«Ognuno di questi stimolatori costa circa 25.000 euro, afferma Croce, perché si tratta dell’avanguardia della tecnologia. I risultati, in qualità della vita del paziente, e la riduzione dei costi farmaceutici, però, col tempo riporteranno in pareggio la bilancia». Anche il manager Ettore Gilotta manifesta soddisfazione. «Siamo felici di avere queste eccellenze all’interno dell’azienda. Come Asp sosteniamo i nostri professionisti che implementano tecnologie d’avanguardia come questa».