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VITTORIA - 24/11/2009
Attualità - Vittoria: il Soroptimist celebra la Giornata internazionale contro la violenza femminile

Giornata donne, basta silenzio e si denuncino le violenze

La presidente Maria Rita Calì: «Vogliamo realizzare il progetto dei «tagesmutter» per dare la possibilità alle donne di lavorare senza uscire di casa»
Foto CorrierediRagusa.it

La donna per sé e per gli altri. Subire e dare. In alcune parti del mondo senza potersi ribellare. L’altruismo è nato con lei e spesso si manifesta in una profonda lezione d’amore che mai l’uomo potrà recepire. S’ispira a questi principi e valori il Soroptimist Internazional d’Italia che s’appresta a celebrare la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

In vista dell’evento che ricorre il 25 novembre, fervono grandi iniziative a livello nazionale e locale. Maria Rita Calì, presidente dell’associazione a livello locale, spiega perché il Soroptimist ha diritto d’esistere, quali iniziative saranno portate avanti per richiamare l’attenzione delle coscienze contro la violenza sulle donne.

Il Soroptimist è una libera associazione di donne con qualificazione elevata nel proprio impegno lavorativo, sociale e culturale. «Donne che devono osservare principi di etica professionale e di elevata moralità nelle proprie attività e nella vita in generale»- recita lo statuto. Ha lo scopo di favorire l´affermazione della donna in tutti i campi, di promuovere i diritti umani e lo spirito di solidarietà. Essendo inoltre una associazione di dimensione internazionale, rappresenta un canale di diffusione di azioni positive a favore della donna, dell´ infanzia e dell´umanità e contribuisce all´intesa tra i popoli e le culture.

«A livello nazionale –dice la presidente Calì- il Soroptimist è impegnato nell´ allestimento dello spettacolo teatrale «Passi affrettati», tratto da un testo della scrittrice Dacia Maraini, con la quale sta appunto collaborando, narra le storie di violenza di 7 donne diverse, di varie nazionalità e con diverse realtà. Il ricavato di tale iniziativa andrà devoluto interamente alla sovvenzione delle case rifugio anti violenza».

«A livello locale –continua la dottoressa Calì, di professione farmacista- il club che rappresento intende portare avanti un progetto di «asili in casa» «tagesmutter», ottenendo il duplice effetto: primo, dare la possibilità alle donne che lavorano a progetto o con orari non fissi di poter usufruire di tale servizio; secondo, dare la possibilità a quelle donne, che per vari motivi non possono lavorare fuori casa, di realizzare in qualche modo i loro progetti, tale progetto ovviamente è realizzabile in collaborazione dei comuni, a costi molto ridotti».

In coincidenza della giornata internazionale, il Soroptimist International ha approvato una mozione che non ammette obiezioni. Esprime la ferma condanna del fenomeno che rappresenta una grave forma di violazione e privazione dei diritti umani, in particolare del diritto all’autodeterminazione della donna; dichiara il suo impegno a difesa di tutte quelle donne che quotidianamente subiscono maltrattamenti, abusi e ogni forma di violenza, dentro o fuori dalle mura domestiche e si fa promotore di un’azione di prevenzione e sensibilizzazione, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni; auspica, per contrastare il fenomeno, che i giovani, in ambito scolastico e familiare, siano educati al rispetto della differenza di genere e all’inclusione di ogni diversità, intesa come valore; che i media abbandonino l’immagine stereotipata di donna-oggetto, lesiva della dignità femminile; che le Istituzioni preposte applichino con rigore le sanzioni previste per i reati di violenza; che le donne, innanzitutto, acquisiscano maggiore consapevolezza dei loro diritti lesi e rompano il silenzio denunciando tali reati.

(Nella foto in alto, da sinistra Maria Silvia Monterosso Vasquez, Maria Rita Calì, Maria Stella Puccio)