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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1218
VITTORIA - 04/11/2009
Attualità - Vittoria: la città ipparina avrà i suoi centri commerciali nel centro storico e a Scoglitti

Vittoria ha i suoi poli commerciali. Aderiscono in 60

Antonio Prelati: «Il Consiglio comunale li ha approvati senza il sì del Pdl, di Marchi e d’Aiello, che hanno preferito andare a fumare e raccontare barzellette fuori durante il voto»

Foto CorrierediRagusa.it

Non uno, ma due centri commerciali: uno nel centro storico di Vittoria e l’altro a Scoglitti. I requisiti previsti dalla legge regionale sono stati ampiamente raggiunti, il Comune sarà garante dei finanziamenti previsti dai fondi comunitari, il notaio Giovanni Guglielmino è quasi pronto per redigere l’atto.

A sprizzare ottimismo da tutti i pori, mentre ci confida questi dati, Antonio Prelati (nella foto), presidente dell’Ascom di Vittoria, uno che non ha peli sulla lingua nel lodare e nel biasimare. «Chi pensava che Vittoria fosse rimasta fuori da questo giro virtuoso dovrà rassegnarsi alla delusione. Ci siamo dentro con due poli, a Vittoria, dove contiamo già il numero delle 40 adesioni, e a Scoglitti, 20 commercianti che hanno detto sì».

Scoglitti è addirittura più avanti, si parla del probabile presidente, che potrebbe essere Arcangelo Mazza, dirigente Ascom gradito da Antonio Prelati. «L’occasione mi impone di togliermi qualche sassolino dalla scarpa- premette il presidente dell’Ascom- Il Consiglio comunale ha approvato la costituzione dei poli, ma non l’ha fatto all’unanimità. E questo mi dispiace. Una parte molto autorevole ha mostrato disinteresse. E faccio anche i nomi di chi è andato a fumare e a raccontare barzellette mentre il Consiglio votava l’atto sui centri commerciali.

«Escluso il Pd, Giovanni Moscato assente ingiustificato e Marco Greco che ha votato a favore del Centro, tutto il Pdl, compreso l’ex presidente dell’Ascom Luigi Marchi, non s’è voluto assumere questo grande senso di responsabilità in favore del commercio in crisi. Ci tenevo a dire questo perché non è vero che i rappresentanti consiliari fanno sempre gli interessi della città, qualche volta danneggiano la città». Uno sfogo che sicuramente scatenerà un dibattito nel dibattito, proficuo e dai toni piccanti.

Ritorniamo ai Centri commerciali. Gli altri comuni corrono, Comiso ha eletto Rosario Dibennardo presidente, Vittoria ha già avuto approvato il progetto presentato dall’Ascom, che ora è al vaglio della consulenza di Rosario Alescio, lo stesso che ha supervisionato i centri degli altri comuni. Soldi da erogare la Regione non ne ha, ma sulla carta i commercianti che partecipano al bando avranno la magra soddisfazione di partecipare e vincere finanziamenti che il governo Lombardo dovrà reperire.

Così come il comune potrà valorizzare alcune zone degradate che ricadono nel centro storico. «Penso alla via Roma, -dice Prelati- in quel tratto obbrobrioso che va da via Magenta a via Bixio. C’è la possibilità di espropriare siti e renderli fruibili. Qual è il centro storico che beneficerà di questi finanziamenti? Abbiamo cercato di allargare al massimo il perimetro per lasciare fuori pochi. Via Cavour e tutto il quadrilatero. Via Bixio, via Roma, via Matteotti, via Garibaldi fino al negozio Barrano. Come vede il fazzoletto è ampio. C’è solo da fare in fretta, correre e cominciare. Chi sarà il presidente? Si a Scoglitti andrebbe bene Arcangelo Mazza, ma a Vittoria non ho idea. Ci sono tanti bei nomi da valutare».