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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 752
VITTORIA - 23/10/2009
Attualità - Vittoria: il capogruppo forzista denuncia l’abusivismo dilagante agli angoli della città

Terranova: «Commercio abusivo e senza regole»

Arangio Mazza non fa sconti alle istituzioni. «Da anni denunciamo inutilmente. Aspettiamo ancora la repressione dell’assessore La Terra. I regolari rischiano la chiusura, i consumatori acquistano ortofrutta senza tracciabilità
Foto CorrierediRagusa.it

Vittoria, la città dell’abusivismo commerciale. Si vende di tutto nei luoghi più impensabili, non c’è angolo di strada o vicolo, marciapiede o piazzetta che non ci sia un camion o una motoape che smercia ogni genere di mercanzia: dall’ alimentare ai prodotti per la casa. Purtroppo, è stato sempre così, e non c’è verso di cambiare questa cultura del caos commerciale. Ogni decisione sarebbe impopolare.

«Chi controlla gli abusivi di Vittoria che vendono di tutto e di più in ogni angolo delle strade?» Riccardo Terranova, capogruppo Pdl-FI, ha pane per i suoi denti nel denunciare questo andazzo sempre in aumento. Giovanni Arangio Mazza, direttore Ascom, l’associazione sindacale di categoria che dovrebbe tutelare i commercianti iscritti ha la risposta pronta, pesante e drammatica. «Il problema è vecchio, noi ancora aspettiamo risposte. Purtroppo gli abusivi non li controlla nessuno».

Terranova affonda nella piaga a carne viva. «Con troppa facilità, sotto gli occhi di tutti, sono sistematicamente infrante le leggi in materia commerciale, fiscale, sanitaria e contributiva. Ciò favorisce il dilagare del fenomeno dell’abusivismo commerciale. Ogni angolo, ogni via, ogni piazza di Vittoria e di Scoglitti sono invasi da centinaia di abusivi, provenienti da qualsiasi parte, che vendono ogni tipo di mercanzia; fra di essi moltissimi sono pregiudicati e molti di loro costituiscono un pericolo per l’ordine pubblico. Esiste addirittura una mappatura dei posti che vengono gestiti o ceduti o condivisi, e quando qualcuno «sgarra» succede quello che è successo il 24 settembre 2008 in via Matteotti davanti alle poste centrali, quando in occasione di uno «sconfinamento» si è verificato il pestaggio di un giovane, tanto sprovveduto quanto arrogante, venditore abusivo di ortofrutta».

Giovanni Arangio Mazza allarga le braccia e chiama in causa le istituzioni, a cominciare dalla Prefettura. «Avevamo segnalato il problema alle forze dell’ordine e c’è stato risposto che la competenza è comunale. Avevamo segnalato il problema all’assessore La Terra, ci ha risposto che stava provvedendo con la repressione ma non s’è visto niente. Vendono persino formaggio in piazza, centro storico, dove c’è un’ordinanza che vieta rigorosamente tutto. Abbiamo chiesto un incontro in Prefettura, ancora aspettiamo che ci convochino».

L’Ascom ha già un’idea, ma nessuno vuole sentire. «Non vogliamo far male a questi abusivi che sbarcano il lunario, devono lavorare anche loro, ma non vogliamo fare fallire i commercianti regolari che pagano le tasse al comune e buttano la merce invenduta per colpa della concorrenza sleale. Se concentriamo gli irregolari in 5 mercati rionali (4 a Vittoria e uno a Scoglitti), forse potremmo liberare le strade. Facciamogli pagare un minimo e mettiamoli in regola. Gradiremmo almeno la risposta..."

E la risposta dell´assessore La Terra non tarda ad arrivare. Se i tempi vanno a rilento è perché il consulente a cui è stato affidato l’incarico di preparare il regolamento che dovrebbe mettere ordine nel ginepraio dell’abusivismo commerciale.

«L’amministrazione comunale – scrive l’assessore La Terra- ha già da tempo affrontato la problematica, e ha scelto di farlo coinvolgendo l’Ascom, con cui ha concordato un piano per regolarizzare gli abusivi e sistemarli in alcune aree della città, che sono state già identificate e che ospiteranno dei mercatini rionali. A tal fine è stato elaborato assieme all’Ascom un regolamento che è attualmente all’esame del consulente dell’ufficio Commercio, che si sta occupando del Piano commerciale della città».

(Nella foto in alto da sx Riccardo Terranova e Giovanni Arangio Mazza)