Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 691
VITTORIA - 02/10/2009
Attualità - Vittoria: sentenza storica del Tribunale civile di Ragusa

Vittoria sarà risarcita di 100 mila euro dai clan criminali

Condannati al risarcimento i componenti del clan Carbonaro-Dominante. Il sindaco Nicosia: «Con questi proventi risarciremo Forcone realizzando una bambinopoli». Enzo Cilia (Sinistra e Libertà): "100 mila euro posson bastare?"
Foto CorrierediRagusa.it

I soldi del clan reinvestiti nel quartiere Forcone. Cento mila euro al Comune dai componenti del gruppo criminale Carbonaro-Dominante. Serviranno per realizzare una bambinopoli a Forcone, il quartiere dove sono nati e cresciuti Bruno, Claudio e Silvio Carbonaro, oggi collaboratori di giustizia.

E’ il risultato definitivo dell’azione civile intentata dall’amministrazione Nicosia nei confronti dei condannati per mafia. Ed è anche la prima sentenza di risarcimento in favore del Comune. «La sentenza –scrive il sindaco- si inserisce in un più ampio percorso di legalità, avviato con la confisca e il riutilizzo dei beni appartenuti a mafiosi e con ogni iniziativa di contrasto alla criminalità. Con questi primi proventi risarciremo il quartiere che ha dato i natali ed ha ospitato i criminali del clan, e lo faremo realizzando una bambinopoli a Forcone».

Il Comune ha dunque vinto la prima delle cause intentate nei confronti dei condannati per mafia della città. Il Tribunale civile di Ragusa ha emesso la sentenza di condanna nei confronti di Carmelo Dominante, di Bruno, Claudio e Silvio Carbonaro, di Claudio e Roberto Di Martino e di Angelo Di Stefano a pagare, in solido, al Comune di Vittoria la somma di 100 mila euro più gli interessi legali.

«Meno di due anni fa- scrive ancora Nicosia- la notizia dell’avvio delle azioni civili nei confronti dei condannati per mafia era rimbalzata sulle cronache nazionali. Come è accaduto per il regolamento antipizzo, siamo stati pionieri anche in questo tipo di iniziative. Oltre alla costituzione di parte civile nei processi contro la criminalità organizzata, abbiamo deciso di compiere un passo ulteriore e di avviare una massiccia azione civile per il risarcimento dei danni. Non abbiamo notizia di altre amministrazioni che abbiano avviato iniziative del genere».

Questa sentenza si riferisce alla causa civile promossa contro i vertici del clan Dominante-Carbonaro per il risarcimento del danno all’economia cittadina e all’immagine (per una serie di estorsioni a imprenditori e per gli omicidi Gallo, Giliberto, Ballarò, Avila, Ruta, Palmieri e Cucuzzelli). Il sindaco elogia anche il lavoro svolto dall’ufficio legale e dagli avvocati Angela Bruno e Antonella Brancaforte.

Non è finita, perché adesso ci si aspetta un risarcimento più elevato al termine del giudizio civile conseguente alle condanne per le operazioni Squalo, Scacco Matto, Mammasantissima e per il processo contro gli autori e mandanti della strage di San Basilio, che costituisce la fine degli anni di piombo a Vittoria, racchiusi nel periodo settembre 1983 (omicidio di Giuseppe Cirasa), al 2 gennaio del 1999 (5 morti dentro il bar Esso). In tutto un centinaio di morti ammazzati.

Rispetto al danno morale che Vittoria ha subito, durante gli anni di piombo, per Enzo Cilia i 100 mila euro della sentenza sono pochi. "Possono bastare? Questo il risarcimento che dovranno sborsare i mafiosi-stiddari, seminatori di terrore e barbarie, riconosciuto dalla giustizia alla città di Vittoria. Lo riteniamo un segnale importante anche se minimo rispetto ai danni subiti sul piano materiale e morale dai vittoriesi. La città di Vittoria ha vissuto e purtroppo continua a vivere momenti drammatici, continua a essere a rischio la tenuta democratica e la stessa convivenza civile".

(Nella foto, il vice sindaco Gianni Caruano a sinistra e il sindaco Giueppe Nicoia a destra)