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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:40 - Lettori online 1257
VITTORIA - 14/09/2009
Attualità - Vittoria: Rifondazione comunista attacca l’Istituto autonomo case popolari

Vittoria: il degrado regna a Fanello, necessaria manutenzione Iacp

Un quartiere al limite dell’agibilità. Prc: «Il presidente Cultrera fra i tanti incarichi dedichi un po’ di tempo per rendere più decorose le case» Foto Corrierediragusa.it

Siluro di Rifondazione comunista contro l’Istituto autonomo case popolari di Ragusa. «L’ente non cura il quartiere Fanello, giunto al limite dell’abitabilità». E’ questo il senso della protesta sollevata da Rifondazione comunista nei confronti dell’Istituto autonomo case popolari di Ragusa.

Una vera e propria inchiesta sullo stato di degrado degli alloggi, con tanto di documentazione fotografica, per dire al presidente Giovanni Cultrera che «oltre ai tanti incarichi che ricopre ha pure il compito di dare dignità alle case popolari del quartiere Fanello, gestite dallo Iacp».

«L’avvocato Cultrera- scrive Rc- oltre a essere presidente dello Iacp è anche componente del Consiglio direttivo nazionale della Federcasa, componente del Consiglio degli Iacp della Sicilia e, da poco tempo, coordinatore della consulta dei presidenti dell’IACP di Sicilia. Tutti questi incarichi dovrebbero prefigurare un’altissima capacità gestionale. Gli immobili, i cortili, le aree gestite dallo IACP di Ragusa dovrebbero essere simili a quelli di un residence. Le foto e i filmati che abbiamo fatto presso alcuni immobili realizzati a Vittoria, quartiere fanello, e gestiti dall’IACP evidenziano tutt’altra cosa».

Fanello è un quartiere difficile, dove la gente non sempre ha rispetto del bene pubblico e privato. E questo Rc lo mette in conto. Però ammonisce: «E’ anche vero che spesso gli inquilini non sono molto rispettosi, ma i controsoffitti crollati, i pilastri lesionati, i balconi a limite dell’agibilità, le botole senza copertura, l’umidità dilagante denotano assenza totale di manutenzione da parte dell’Istituto. Il degrado si evita con la gestione attenta e la manutenzione continua. In queste case abitano persone e non animali".