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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 705
VITTORIA - 28/08/2009
Attualità - Vittoria: un messinese chiede notizie di una famiglia vittoriese scampata ad un annegamento

"Cerco famiglia vittoriese salvata 20 anni fa a Messina"

Giovanni Tropea, ex sommozzatore Vigilfuoco, salvò padre, madre e figlio che stavano annegando nel tratto di mare antistante la spiaggia di «Paradiso». Il suo racconto al vigile del fuoco Pippo Mascolino
Foto CorrierediRagusa.it

«Sono Giovanni Tropea, ex capo reparto dei sommozzatori dei Vigili del fuoco, oggi pensionato. Vent’anni fa sul mare della località «Paradiso», nel Messinese, salvai da annegamento una famiglia di Vittoria, padre, madre e figlia. Sarei felice di sapere oggi se si ricordano, come stanno e cosa fanno».

Mentre racconta la storia al vittoriese Giuseppe Mascolino (neo capo squadra dei Vigili del fuoco in servizio a Reggio Calabria) a Giovanni Tropea brillano gli occhi. Vent’anni dopo qualche particolare di quella storia è sbiadito, ma quel braccio di una bambina o bambino attaccato al grembo della madre, che usciva ed entrava dalla superficie dell’acqua come per chiedere aiuto, Giovanni Tropea lo tiene indelebile nella memoria.

E’ un racconto che tocca le corde della sensibilità. «Circa 20 anni fa- scrive Giovanni Tropea- periodo di Ferragosto, festa della Madonna patrona della città di Messina, mi trovavo al mare con mia moglie e i bambini, sulla riviera nord, località Paradiso. Stavamo quasi per pranzare in spiaggia e io guardavo il mare…

«Tra le dune della spiaggia, che allora esistevano, intravedo la testa e un braccio di un bambino o bambina che compare e scompare dalla superficie. Non mi rendo conto di cosa stesse accadendo, ma la curiosità mi spinge a vedere meglio e a intervenire. Da buon sommozzatore mi lancio in acqua e raggiungo a bracciate quelle 3 persone in pericolo che la corrente vorrebbe allontanare dalla riva.

«Prima afferro il padre, poi la madre che tiene in braccio un bambino di pochi anni, li spingo dove il mare è meno profondo. Li faccio finalmente riemergere in aria, li trascino fino alla riva e con l’aiuto di mia moglie li rianimo senza bisogno di medici o altro. Una bella impresa.

Appena si sono ripresi ci hanno salutato e ringraziato ch’erano ancora impauriti. Non ci scambiammo indirizzi e da allora non seppi più chi fossero. Seppi soltanto che era una famiglia di Vittoria e che per miracolo, grazie al mio intervento e a quello della Madonna patrona di Messina, quella località Paradiso non si trasformò nella loro tomba.

«Oggi, incontrando te, caro collega vittoriese, ho rivissuto quei momenti tragici. No so se loro si siano resi conto di ciò che gli stava capitando, se vivono dalle tue parti o se leggeranno mai un articolo che li riguarda. So che io ho fatto bene, che lo rifarei per chiunque, perché questo m’insegnano la mia coscienza e il mio mestiere. Aiutami a rintracciarli».

Giovanni Tropea ha lasciato alla nostra redazione il suo indirizzo di Messina e il numero di cellulare, nella speranza che la famiglia che salvò da annegamento circa 20 anni fa si rifaccia viva con lui.

(Nella foto in alto Giovanni Tropea)