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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 605
VITTORIA - 20/08/2009
Attualità - Vittoria: l’estremo saluto alla sfortunata 14enne

Vittoria: celebrati nella basilica di San Giovanni i funerali di Rita Puccio

Una folla immensa ha partecipato al rito funebre celebrato da don Vittorio Pirillo. Commozione e pianto quando le compagne hanno letto le testimonianze. "Dovevamo essere amiche per sempre..."
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati celebrati nella basilica di San Giovanni i funerali di Rita Puccio. Dolore, commozione e lacrime, soprattutto quando le compagne di classe di Rita e la professoressa di Lettere Adriana Minardi hanno tratteggiato la splendida e dolce figura di Rita.

Aveva finito la 3. Media alla Don Milani con ottimi voti e si era già iscritta al Liceo Scientifico di Vittoria per cominciare un nuovo percorso di vita. I vecchi compagni della 3. tp (tempo prolungato) li ha lasciati nella basilica di San Giovanni che piangevano a dirotto, quelli nuovi non ha avuto il tempo di conoscerli. Perché i sogni e i progetti di Rita Puccio, si sono infranti sul selciato della Vittoria-Scoglitti alla vigilia di Ferragosto. Una strada diventata un viale cimiteriale che anziché a piedi con mestizia si percorre in macchina a velocità sostenuta e la testa fra le nuvole.

L’estremo saluto in una chiesa accaldata e gremita di gente che se non piangeva stava a capo chino a riflettere sul senso della vita, sul perché qualche volta, sempre più spesso, il ciclo biologico della natura debba beffardamente invertirsi, nel senso che sono i genitori ad accompagnare i figli dall’altra parte del mondo. «L’intelligenza umana di fronte a questo mistero si ferma- ha detto don Vittorio Pirillo nella sua omelia, citando la ragazzina che a ottobre avrebbe «preso lo Spirito Santo»- è la fede in Dio che risolve il problema dandocene una ragione».

Pubblichiamo integralmente la testimonianza che la professoressa Adriana Minardi, docente di Rita, ha letto in chiesa per la sua alunna.


Per Rita

L’entusiasmo, la gioia di vivere, la passione per ogni cosa che faceva, questo il tratto distintivo della personalità di Rita, l’ansia di novità che la portava ad iniziare ogni nuova esperienza come una straordinaria avventura da vivere e rendere unica e bella, questo il suo modo di accostarsi alla vita, alle persone e persino all’impegno scolastico.

Rita si è sempre messa generosamente, come era nella sua natura, in gioco, essendo partecipe o artefice, di tutte le occasioni e iniziative, dalle più semplici e quotidiane alle più importanti e ufficiali, che hanno caratterizzato la sua giovane vita.

Esile come un fuscello, ma forte e tenace con la stoffa di una formidabile combattente, Rita non si arrendeva mai, piuttosto ci si arrendeva a lei, al suo candore e alla sua vitalità.

Una ragazza speciale, dotata di una intelligenza brillate e creativa, non si appiattiva mai nel già visto o già saputo, ma andava oltre arricchendo con un tocco personale e originale tutto quello che faceva.

Amava la musica, il mare, lo studio, è stata un’alunna modello. A scuola era sempre pronta ad intraprendere con grande trasporto ogni nuovo progetto che le veniva proposto; tutto per lei era bello, il suo entusiasmo contagiava i compagni che grazie a lei scoprivano il piacere allo studio e alle attività scolastiche… Instancabile non si lamentava mai ed era sempre piena di attenzioni per tutti.

Riusciva in modo virtuoso a trasformare i saperi in capacità e competenze, per cui anche lo studio di una poesia, come «SE» di Kipling, diventava per lei una fonte da cui attingere risorse per vincere una gara di nuoto.
Schietta e sincera, incapace di risentimenti o rancori, amava la gioia e l’allegria; solare e positiva, se qualcosa poteva rabbuiarla per qualche motivo, subito sul suo volto tornava il sereno e il sorriso.

Il suo volto infatti era sempre illuminato da uno splendido sorriso che era la sintesi perfetta di tutto ciò che più la rappresentava: il suo carattere, il suo modo di affrontare la vita, il rapporto con gli altri.

In internet c’è una candela che è stata accesa per lei, la sua fiamma brilla e la luce di quella fiammella illumina queste parole che sono l’unico conforto che ci rimane

«Chi non dimentichiamo non muore mai»!


Sotto, le foto del funerale scattate da Rosario Invincibile. Cliccateci sopra per ingrandirle.

Rita Puccio