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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 577
VITTORIA - 29/05/2009
Attualità - Vittoria: sempre più diffuso il fenomeno dell’evasione contributiva

Anche gli stranieri, come i vittoriesi, evadono i tributi

L’ufficio Tributi ha censito mille e 500 evasori stranieri. L’assessore: «Mettetevi in regola per non rischiare»

Mille e 500 evasori stranieri scoperti a Vittoria. Seguono il pessimo esempio dei vittoriesi abituati a cestinare i bollettini per il pagamento dei tributi dell’acqua e dei rifiuti. Li ha scovati l’ufficio Tributi del Comune di Vittoria.

Recentemente il Comune di Vittoria ha istituito una squadra di avvocati con il preciso compito di recuperare, «con le buone maniere», quanto più possibile dell’evasione sommersa in città. Contribuenti, prevalentemente insospettabili, che non hanno mai avuto un buon rapporto con le tasse comunali. Anche perché forte è stata, in passato, l’abitudine al «laissez faire». Ora di colpo, l’amministrazione ha deciso di recuperare milioni di euro, anche perché dalla Regione e dallo Stato i rubinetti dei finanziamenti sono sempre più a secco e i soldi da qualche parte devono arrivare per garantire servizi, si spera essenziali.

Il fenomeno riguarda gli immigrati e i residenti nelle contrade. «Per i primi- dice l’amministrazione comunale- a rischiare sono i proprietari delle abitazioni». Le nuove leggi in materia di immigrazione prevedono, in caso di contratti di affitto non registrati, responsabilità civili e penali per il proprietario dell’immobile.

Da qui l’appello dell’assessore ai Tributi Carmelo Diquattro: «Invitiamo i proprietari di immobili ceduti in affitto, senza registrazione, a stranieri ad attenzionare la problematica dei tributi locali. L’ufficio ha già accertato il mancato pagamento dei tributi per centinaia di immobili e per più anni. In mancanza di pagamento del canone idrico o della tassa rifiuti, al proprietario verrà contestata la morosità persistente, con i rischi che ne conseguono. Proprio questo fine mese è in scadenza la seconda rata del canone idrico. Nel caso in cui non fosse pervenuta la bolletta idrica per problemi di distribuzione postale, gli utenti potranno rivolgersi all’ufficio tributi. Stessa cosa vale per i proprietari che hanno affittato immobili a stranieri, ai quali consiglio di verificare il pagamento del canone idrico e della Tarsu, al fine di evitare un accertamento, con sanzioni e interessi».