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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1086
VITTORIA - 31/10/2007
Attualità - Vittoria - Anche nel centro destra si preme per cancellarli

Abolizione consigli quartieri:
scoppia una dura polemica

L’avvocato Minardi attacca il sindaco, che percepisce l’indennità Foto Corrierediragusa.it

Esplode la polemica sull’abolizione dei consigli di quartiere. Anche nel centrodestra c’è chi vuole cancellarli perché inutili e fonte di sperpero di soldi. "I Consigli di quartiere di Vittoria sono da abolire, aderiamo all’iniziativa della raccolta di firme". Lo dicono Fabrizio Comisi, consigliere comunale (nella foto), e Simone Artimagnella, consigliere del quartiere Talafuni.

Sono le voci «stonate» di quel coro di centrodestra che ha fatto ricorso al legale per ottenere lo stipendio mensile, 700 euro al mese. I due forzisti parteciperanno alla raccolta delle firme già avviata dallo Sdi per abolire i quartieri. "Escluso Scoglitti- dicono Comisi a Artimegnella - dove un consiglio con le opportune deleghe è funzionale a garantire lo sviluppo di una cittadina tradizionalmente dai due volti, estivo ed invernale".

Un no con tanto di motivazione sociale e politica. "Negli ultimi tempi si è assistito ad un acceso dibattito riguardante la necessità di ridurre i costi della politica, almeno da quando «il comune cittadino» si è reso conto che la cosiddetta «casta» gode attualmente di ampi privilegi nonostante la congiuntura negativa e, in conseguenza di ciò, la fiducia verso la politica e le istituzioni ha subito un ulteriore contraccolpo. Nasce quindi l’esigenza e l’obbligo morale da parte della classe politica di recuperare credibilità agli occhi di una società che ormai, e spesso a ragione, diffida di tutti coloro che si presentano con un bel vestito ed un sorriso promettendo benessere, prosperità e lavoro in cambio di un voto di preferenza". A dire queste cose è un consigliere di quartiere, Simone Artimagnella.

"Senza voler fare demagogia, appare improvvida l’iniziativa portata avanti da alcuni consiglieri di quartiere che hanno firmato un documento nel quale si richiedeva l’applicazione della legge che prevede il pagamento dell’indennità di carica (lo stipendio) per ogni singolo consigliere di quartiere, così come accade già altrove. Certo, credo che in cuor proprio ciascun consigliere, di destra o di sinistra, abbia per un attimo considerato l’utilità di un ulteriore, seppur limitato, introito economico".

Comisi e Artimagnella pensano a chi riceve già lo stipendio per campare e non per amministrare un consiglio di quartiere. "Pensiamo soprattutto a coloro i quali per guadagnare 700 euro lordi al mese (l’ammontare approssimativo dell’indennità richiesta) devono sputare l’anima quotidianamente e non possono neanche ribellarsi al datore di lavoro per paura di essere licenziati, perché c’è sempre un altro pronto a prendere il loro posto. E’ triste fare una considerazione del genere, specie se chi scrive è un consigliere di circoscrizione, tuttavia si constata uno scarso valore aggiunto dei consigli di quartiere rispetto alla macchina amministrativa. In quest’ottica, percepire uno stipendio mensile appare quanto mai inopportuno e non in linea con la voglia di trasparenza che i cittadini giustamente pretendono".

Salvatore Minardi, consigliere provinciale di An, interviene nella qualità di legale dei 17 ricorrenti. E attacca il sindaco Nicosia. "Non mi pare che il sindaco di Vittoria abbia, ad oggi, rinunciato all’indennità di carica; non pare che nessuno dei suoi assessori nominati lo abbia seguito in tale rinuncia. Come professionista e come politico rimango deluso dallo sproloquio del sindaco, che ha disatteso e dimenticato gli impegni e i doveri di una nobile e onorevole professione qual è quella forense.

La mancata corresponsione di indennità o gettoni di presenza a oltre 16 mesi dall’insediamento dei Consigli circoscrizionali rimane un fatto grave e offensivo dello status di rappresentante territoriale delle istituzioni. Il sindaco non riuscirà a intimorirmi poiché ho accettato un manato della cui ragione legale, giuridica e regolamentare sono certo".

Salvatore Minardi Giuseppe Nicosia Simone Artimagnella