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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 879
VITTORIA - 07/05/2009
Attualità - Vittoria: il dossier mercato-commissionari finisce in Procura

Nicosia su Fanello: «Doppia attività? Tutta finzione»

Pagati 150 mila euro per parcelle di contenzioso. Aiello: "Crea confusione per nascondere il suo fallimento amministrativo"

La vicenda del mercato ortofrutticolo finisce sul tavolo della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti. Il comune avrebbe pagato in passato 150 mila di parcelle giudiziarie per il contenzioso con i commissionari ortofrutticoli. Il sindaco, Giuseppe Nicosia, ha trasmesso un esposto su presunte irregolarità e presunti abusi in ordine alla transazione sulla cosiddetta vicenda «Mercato – doppia attività», risalente ad alcuni anni fa.

Lo scontro verbale fra l’attuale sindaco Nicosia e l’ex Francesco Aiello giunge al culmine dell’asperità. La parola agli organi inquirenti sulle presunte irregolarità passate che Nicosia sta cercando di portare alla luce.
«La battaglia contro i commissionari ortofrutticoli e la doppia attività di Aiello? Solo di facciata» –denuncia Nicosia.

Da dove viene tanta sicurezza? «Dall’esame degli atti e delle parcelle pagate dal Comune, circa centocinquemila euro, per il contenzioso insorto tra i commissionari ortofrutticoli e l’allora sindaco Aiello, sono emersi vari motivi di perplessità sulla legittimità dell’operato dell’allora sindaco»

E ritorna a galla la vicenda sulla transazione con la Regione per la proprietà del mercato. «In particolare scrive Nicosia- le perplessità riguardano il mancato coinvolgimento degli organi dell’Ente nella transazione, e l’eccesso di potere nell’annullamento degli accertamenti e delle sanzioni. Pertanto, si è ritenuto di trasmettere gli atti alla Corte dei Conti per l’accertamento di eventuali responsabilità contabili e per danni all’Ente, e alla Procura della Repubblica, chiamata a riscontrare la sussistenza di ipotesi di reato in capo all’amministratore».

Durissimo, Nicosia nel puntare il dito contro il suo predecessore. La battaglia sulla doppia attività era solo una farsa? «Dal punto di vista politico –continua Nicosia- la vicenda rende evidente come le questioni della cosiddetta doppia attività, della trasparenza del prezzo e delle sanzioni ai commissionari fossero battaglie più di facciata che reali e che la difesa degli interessi dei produttori alla formazione del prezzo e alla commercializzazione all’interno della struttura mercantile fosse facilmente barattabile da parte dell’allora sindaco, per ragioni dubbie che gli organi inquirenti dovranno ora accertare. Auspico che la magistratura faccia chiarezza e che tutti i dubbi vengano fugati, anche per evitare azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori dell’epoca».


LA REPLICA DELL’EX SINDACO FRANCESCO AIELLO

«Nicosia crea confusione, ma la legalità non ha prezzo. Perché denuncia ora problemi di 10 anni fa?»


Immediata la replica dell’ex sindaco Francesco Aiello. «Nicosia ha presentato l’esposto per creare confusione, ma la legalità non ha prezzo». Siamo solo all’inizio di un altro braccio di ferro destinato a durare a lungo. Sull’esposto Aiello afferma: «Nicosia ci pensa tardivamente, dopo circa 10 anni. Se c’erano problemi perché non li sollevò mentre era amministratore? Perché non li ha sollevati in tutti gli anni successivi nella sua qualità di vice Sindaco?»

Aiello in qualche modo glissa l’aspetto giudiziario e tenta di spostarla sulla questione politica. «Il comportamento di Nicosia lascia trasparire ormai la consapevolezza di avere fallito nel governo della città. Travolto dal fallimento e dalle richieste di dimissioni che vengono da più parti politiche, ma soprattutto dalla cittadinanza, si lancia in spericolate accuse ritorsive, relative alla chiusura dei box al Mercato di 10 anni fa, sulle quali non temiamo, come sempre, controlli e ispezioni».

Anzi, rincara insinuando «anomalie di questa amministrazione che avrebbero attirato le attenzioni di diverse istituzioni; e sullo sfondo si agita il sospetto del voto di scambio che, ove accertato, porterebbe inevitabilmente allo scioglimento della giunta e ad ulteriori gravi conseguenze per questa amministrazione».

Fin qui i fatti oggettivi che le due campane riferiscono su un argomento che ha segnato una delle pagine più intense e drammatiche delle due ultime sindacature Aiello. Episodi che risalgono a 10 anni fa, alla chiusura dei box, riaperti dal Tar immediatamente, quando l’ex sindaco ingaggiò una battaglia senza precedenti sulla doppia attività e trasparenza dei prezzi contro i commissionari ortofrutticoli definiti «usurai». Un’accusa che costò ad Aiello una collezione di querele per diffamazione da parte di tutti i commissionari; querele ritirate in prossimità della campagna elettorale che doveva portare Aiello alla rielezione a sindaco.

E con questa breve rivisitazione storica dei fatti chiudiamo la vicenda, nell’attesa che la Procura e la Magistratura contabile si pronuncino per andare avanti con l’indagine o per l’archiviazione dell’esposto presentato dall’attuale sindaco Nicosia.