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VITTORIA - 21/04/2009
Attualità - Vittoria: oltre due mila persone attendono l’ex attrice alla fiera Emaia

Koll, da ragazza sbandata a messaggera di fede

L’ex attrice ripercorre la sua vita bruciata per inseguire la fama e il successo. Fino a quando…
Foto CorrierediRagusa.it

«Avevo un cuore di pietra, ora ho un cuore di carne»- Claudia Koll converte Vittoria. Almeno duemila persone hanno ascoltato con entusiasmo la sua testimonianza di fede. Arrivata nel 2001, dopo un lungo travaglio interiore e una giovinezza «sbandata, bruciata dall’ambizione di un mondo fantastico ma vuoto di valori e di umanità».

E’ arrivata in prima serata di domenica, giorno della Resurrezione, direttamente nell’area fieristica dell’Emaia per prevenire la minaccia pioggia, reduce da una visita ai detenuti di contrada Pendente con don Pippo Iacono nella mattinata. Una figura esile infilata un cappottino lungo e chiaro, il volto smagrito e un po’ pallido, gli occhi malinconici ma dolci, pieni di grazia e soprattutto di nuova luce.

«Otto anni fa ero una ragazza sbandata- ha esordito Claudia Colacione (nella foto), 44 anni, in arte Koll- che rifiutava le regole e le autorità. Avevo bisogno di incantare e non sapevo che stavo cominciando a bruciare la mia vita. Volevo fare l’attrice, un desiderio che ho cominciato a coltivare da quando avevo 5 anni. Dopo la cresima, come molti ragazzi, ho smesso anch’io di frequentare Dio». Lo stand dell’Emaia è pieno dall’entrata all’uscita. E se non fosse per il vocio dei tanti bambini, ci sarebbe un silenzio tombale.

Tanta gente motivate da fede mista ad altrettanta curiosità di vedere da vicino una ex star del cinema e della televisione che ha avuto lusso, piacere, onore, potere ma anche tanto tormento interiore. Ora è nella veste di ambasciatrice di missioni umanitarie e volontariato hanno ascoltato la sua forte e suggestiva testimonianza. Gira il mondo, dal Burundi all’Etiopia, dispensatrice di serenità, amore e condizioni di vita più umane.

Parla con un filo di voce amplificata dal microfono, mesta, quasi a voler dare alla cadenza un sentimento forte e persuasivo. Rimpiange di non essersi fermata un attimo negli anni migliori della vita. «Lavoravo giorno e notte, sempre in giro per il mondo, senza trovare il tempo di fermarmi un anno e pensare a una famiglia e a fare un bambino».

Cita Tinto Brass (il regista che l’ha resa famosa prima di presentare il festival di Sanremo con Pippo Baudo e Anna Falchi) solo una volta e parla anche ai giovani, ai tanti giovani che inseguono l’effimero e incantati dal trash che ci propina lo spettacolo di oggi. Ricorda la nonna cieca che l’accudiva amorevolmente e ai genitori dei figli che vogliono intraprendere questo mestiere rivolge un messaggio significativo: «Stategli sempre vivici, non abbandonateli e accompagnateli ovunque vadano».

Il giorno dopo questa testimonianza di Claudia Koll, tutti i giornali parlano di Stephane Parker, 22 anni, attrice gallese, che si impicca nel parco della sua città. Avevano cancellato lo show televisivo nel quale recitava da 15 anni come protagonista.