Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1046
VITTORIA - 25/10/2007
Attualità - Vittoria - Coro unanime contro la criminalità dal teatro comunale

Francesco Aiello polemico
alla conferenza-dibattito
sull´allarme sociale

Il questore Oddo: "Non amo la caccia, ma bracco i criminali" Foto Corrierediragusa.it

Un coro unanime contro la criminalità spicciola e organizzata. Giunge dal Teatro comunale di Vittoria dove s’è svolto una conferenza ?dibattito sulla stato di allarme sociale che sta vivendo la città ipparina e l’intera provincia. Presente il questore Giuseppe Oddo (nella foto), alla sua prima uscita pubblica nella città più «vivace», per usare un eufemismo, di una provincia che comincia a soffrire, come le altre dell’isola, di strani fenomeni delinquenziali che prima non conosceva.

S’è parlato di tutti i fatti che sono accaduti in questi ultimi mesi, dalla sparatoria di Scoglitti, agli arresti dei responsabili, dalle rapine a banche ed esercizi commerciali, agli arresti di questi giorni. Il questore Oddo è poliziotto operativo, di quelli che ama dividere il campo con i suoi dirigenti e agenti. "Non amo la caccia, ma vado a caccia di delinquenti- ha esordito Giuseppe Oddo- l’indulto è stato una concausa della recrudescenza criminale ma non la causa. Noi faremo la nostra parte al massimo, ma voi dovete aiutarci. Siate più prudenti, dotatevi di vigilanti e di maggiore telesorveglianza, il resto cerchiamo di farlo noi".

Fra i temi più discussi, le rapine alle banche. "Le banche sono i poteri forti- ha detto Gianni Di Gennaro, segretario provinciale Fabi- hanno molti soldi ma tagliano fondi sulla vigilanza mettendo a rischio gli impiegati".

La conferenza ?dibattito è stata organizzato dal sindacato dei bancari Fabi, presieduto da Gianni Di Gennaro, e dall’Ascom, diretta da Antonio Prelati. Moderatore, il giornalista Gianni Licitra. A fare gli onori di casa, il presidente del Consiglio Luigi D’Amato e il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia. In sala dirigenti di Polizia, Carabinieri e Finanza, il sindaco di Santa Croce Camerina Lucio Schembri, quello di Acate Giovanni Caruso, l’assessore comunale di Comiso Gigi Bellassai, il deputato nazionale Riccardo Minardo.

Ha aperto proprio D’Amato, per invitare le forze dell’ordine a fare "dell’antagonismo fra loro non un motivo di debolezza ma di rafforzamento nella lotta al crimine". Ha proseguito il sindaco Nicosia per sottolineare che le "risposte del ministero degli Interni alle istanze che provengono dalle città sono tiepide se non nulle. Non si può invocare più attenzione dalle forze dell’ordine se non c’è più attenzione dagli organismi centrali. Il palleggiamento del pacchetto sicurezza fra le stanze del ministero dà un senso di sfiducia. La legislazione attuale tutela di più il delinquente che il cittadino onesto".

Fra le tante cose interessanti, la sottolineatura del deputato Minardo. "Purtroppo il pacchetto sicurezza è un disegno di legge e non un decreto legge che entra subito in vigore, diventa legge entro 60 giorni e può essere emendato e migliorato". Polemico, come sempre, l’intervento dell’ex sindaco Francesco Aiello. Ha messo in relazione l’incendio ai danni di un deposito d’imballaggi con il rogo al mercato. "Il proprietario del deposito- ha detto Aiello- è lo stesso di uno dei box bruciati, sicuramente doloso. La stampa non scrive il nome della vittima e parla di corto circuito. Cambiamo l’elettricista e risolviamo il problema criminalità".

A quel punto dalla sala è venuto fuori polemicamente Tonino Salafia, il proprietario del box del mercato e del deposito imballaggi chiamato in causa. Davanti al questore ha detto: "Se Aiello può specificare il dolo lo dica con chiarezza. Ho 4 telefoni sotto controllo e le indagini hanno accertato che non ho avuto contatti con malavitosi".