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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1285
VITTORIA - 12/03/2009
Attualità - Vittoria: coro di «no» al radar americano da installare in Sicilia

Antenna Muos fra i carciofeti?

L’argomento in discussione al Consiglio comunale di Vittoria della prossima settimana Foto Corrierediragusa.it

Anche Vittoria, come Niscemi, Gela e Caltagirone, è pronta a dire no al Muos (Mobile User Object System, nella foto). La prossima seduta del Consiglio sarà dedicata interamente a questo argomento. La città vuole tutelare il territorio dalla ingombrante presenza di un potentissimo sistema radar di rilevazione satellitare ad alta frequenza, utile alle Forze armate degli Stati Uniti a collegarsi con quattro basi Usa installate in Virginia, Hawaya e Australia.

Fra i carciofeti di Niscemi, dunque, in contrada Ulmo, a pochi chilometri dal centro abitato, dovrebbe nascere una sorta di «carciofo» gigante che gli americani chiamano «Muos» e che la gente guarda con occhi terrorizzati per il pericolo che i campi magnetici emanati dalla mega antenna possano causare alla salute della popolazione.

La prossima settimana il civico consesso di Vittoria affronterà la questione che il presidente del Consiglio Luigi D’Amato ha già inserito all’ordine del giorno e sarà chiamato a pronunciarsi. Molti comuni del nisseno sono già sul piede di guerra: Caltagirone, Gela, Butera, Riesi, Mazzarino e ora anche Vittoria.

Si aprirà un altro dibattito dopo quello sulla centrale nucleare che dovrebbe sorgere a Palma di Montechiaro e che già ha avviato un sondaggio mediatico fra la popolazione ragusana nettamente schierata a favore del «no». «Il 16 e il 17 marzo- dice D’Amato- sarà una seduta esclusiva per questo argomento. Mi dicono che sul pianeta ci sono altri due esemplari Muos, nel deserto dell’Australia e in quello africano. Vorrei sapere chi ha avuto l’idea di venire a piazzare il terzo esemplare a Nicemi".