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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1223
VITTORIA - 11/03/2009
Attualità - Vittoria: un provvedimento drastico contro degrado e inciviltà

Tunisino arrestato in piazza Manin

L’immigrato, con addosso 2 mila e 900 euro in tasca, aveva tentato la fuga a piedi, ma è stato ammanettato da finanzieri
Foto CorrierediRagusa.it

Non solo alcol e birra, anche droga. Liberamente in vendita al gran bazar di piazza Manin, la stessa vietata all’uso di bevande alcoliche dal sindaco Nicosia. L’ultimo arresto effettuato dalla Guardia di finanza riguarda il tunisino Salem Maamri (nella foto), 22 anni, in regola col permesso in Italia, ma già «cliente» del carcere di Ragusa per spaccio di droga.

La sera scorsa è stato fermato dai finanzieri in piazza Manin. Era fermo a bordo di un ciclomotore e parlava con un altro soggetto. Appena i due hanno visto i finanzieri si sono dati alla fuga. Salem ha abbandonato a terra un involucro, subito recuperato, ma è stato acciuffato e ammanettato dopo un breve inseguimento a piedi.

Dentro il sacchetto di plastica c’erano 300 grammi di hascisc confezionati in 3 panetti. Con la droga, la finanza ha sequestrato 2 mila e 900 euro e il cellulare addosso al presunto pusher. Il giovane immigrato è già in carcere a disposizione del sostituto procuratore Monica Monego.



IL SINDACO NICOSIA AVEVA EMESSO UN´ORDINANZA PER PIAZZA MANIN: E´ DIBATTITO

Astemi per ordinanza. Nel quadrilatero di via Vicenza, Como, Roma e Palestro, ovvero il perimetro che delimita la piazza Manin, è vietato sporcare e ubriacarsi. Lo ha deciso il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia con un’ordinanza entrata in vigore il 3 marzo scorso. Chi viola l’atto sindacale, rischia sanzioni che oscillano da 25 a 500 euro.

L’ordinanza è rivolta, principalmente, alle centinaia di nordafricani che giorno e notte hanno in piazza Manin o Senia che dir si voglia, il loro punto di ritrovo sociale. Chi non vende merce per le strade o non lavora dentro le serre, bivacca nella piazza che ospita la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, una volta quartiere «modello» della città. Gli immigrati bevono birra a volontà, si ubriacano, urinano sopra le aiuole, deturpano e non di rado spacciano droga senza farsi eccessivo scrupolo.

Da tempo piazza Manin è nell’occhio del ciclone. La gente del luogo si trasferisce altrove e i nordafricani prendono possesso del sito. Negli ultimi anni sono aumentati gli esercizi commerciali a gestione tunisina. Bazar, macellerie, bar, alimentari e fruttivendoli. E anche i controlli delle forze dell’ordine si susseguono con eccessiva frequenza. Diverse decine negli ultimi anni gli arrestati colti in flagranza per spaccio, che continua, perché i pusher dietro le sbarre ci stanno sì e no qualche mese. E neanche rispettano i provvedimenti d’espulsione.

«E’ un problema d’integrazione –ammette don Mario Cascone, parroco del Sacro Cuore- tra gente del luogo e immigrati non c’è intesa, non c’è mai stata. Condivido l’ordinanza del sindaco, ma spero che duri poco e che nella piazza torni la civiltà e il decoro».

Giuseppe Cannella, consigliere comunale di Bellaciao-Rifondazione- affronta il fenomeno dal punto di vista sociale. «A Vittoria –dice Cannella- sui temi dei migranti c’è ritardo, manca ogni progetto e la situazione è gravissima: il Comune cerchi risorse, costruisca strategie, strumenti e interventi in un’ottica di rete. L’inclusione sociale non si può fare solo a parole. Bisogna avere coraggio, agire e coinvolgere nell’ottica di rete anche l’associazionismo e le comunità dei migranti. La questione rischia di esplodere».