Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1173
VITTORIA - 06/03/2009
Attualità - Vittoria: si è riunito il Comitato per le aziende agricole in crisi

Vittoria: attacco al sistema bancario. "Siamo sul lastrico"

Nel 2007-2008, dati Camera Commmercio, hanno chiuso mille 400 imprese agricole
Foto CorrierediRagusa.it

Al peggio non c’è fine. Fino a quando non sarà operativa la Banca del Mezzogiorno, voluta dai governi nazionale e regionale, per finanziare il credito alle aziende agricole, sarà la morte. Angelo Giacchi e Giovanni Cirnigliaro (da sx nella foto), esponenti del Comitato delle aziende in crisi, hanno lanciato un altro sos in favore del comparto.

«Nel biennio 2007-2008- dicono Cirnigliaro e Giacchi- hanno chiuso l’ attività altre 1.400 imprese agricole. Perché il Banco di Sicilia e la Montepaschi di Siena nono solo non danno più credito, ma intimano le aziende a rientrare subito e dopo mandano i titoli in protesto e iniziano le azioni
fallimentari. Si stanno prendendo le aziende del sud per portare ricchezza al nord».

Tutte le iniziative, dunque, sono rivolte alla Regione siciliana e al Tremonti bond. Grazie a queste iniziative le aziende del Mezzogiorno dovrebbero ricorrere ai finanziamenti erogati da questa banca che opererà esclusivamente a sostegno delle imprese agricole.

Il Comitato delle aziende in crisi è nato per denunciare il sistema delle banche che attuano tassi debitori di gran lunga superiori rispetto al nord e che ora non danno credito a chi ha bisogno di una boccata d’ossigeno nella speranza di avviare un’altra annata per recuperare. «I mercati contadini- hanno detto i due- non servono a nulla. Si attivi il sindaco Nicosia ad avviare un tavolo di concertazione con le banche perché ci vengano incontro e non ci vessino».