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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1145
VITTORIA - 09/12/2008
Attualità - Vittoria – Nasce il Comitato «Aziende messe in crisi dalle banche»

Le imprese: «Giù i tassi debitori e riassumiamo 1.500 licenziati»

Le aziende soffocate dai tassi alti. Al sud denaro più caro del Nord. Rischio usura. Appello al prefetto e al presidente Lombardo
Foto CorrierediRagusa.it

I licenziamenti un anno fa
Natale triste per 1.500 lavoratori agricoli licenziati da un anno per la crisi economica di 15 aziende di Vittoria. Sono i lavoratori addetti al confezionamento delle primizie orticole che trovavano occupazione presso i magazzini di diverse imprese del settore collocati nei pressi del mercato di Fanello. Sono stati licenziati un anno fa perché il sistema creditizio ha messo in crisi le aziende agricole.

Il Comitato (nella foto) lancia l’appello
Per questo motivo s’è costituito a Vittoria il Comitato delle «Aziende messe in crisi dal sistema bancario». Presidente Angelo Giacchi, titolare dell’omonima ditta, vice Giuseppe Terranova, responsabile della Comunicazione Giovanni Cirnigliaro. Perché la nascita di questo comitato?

Dalle banche agli usurai
«Le aziende sono vessate dalle banche- dice Giacchi- Lo stesso istituto di credito ci presta il denaro praticando al sud tassi percentuale più alti di 4-5 punti percentuali rispetto al nord. E maggiori sono anche le spese di commissione bancarie. Molte aziende per sopravvivere sono prossime a finire nelle mani degli usurai».

L’elenco delle imprese che hanno licenziato
Le imprese in crisi che hanno licenziato i 1.500 lavoratori sono uscite allo scoperto. Un elenco lunghissimo destinato a crescere. Progetto verde srl ha licenziato 100 persone; la coop. Casa Bianca 60; F.lli Salamone 260, la coop. Primavera 150; l’Az. Agr. San Biagio 220; la Orto Primavera 70; la Primavera Carmelo 10; la coop. Piramide 100; l’Ortoprimizie Sas 65; la G&B 50; l’Az. Ag. Angelo Giacchi (il presidente del comitato) 40; l’Euro Primizie 124; la Tesori dell’Orto 56; l’Az. Agr. Croscino Roberto 30. Nei prossimi giorni saranno resi pubblici i nomi delle aziende che hanno effettuato altri licenziamenti.

Le condizioni per riassumerli subito
«Siamo pronti a riassumerli tutti e subito- dicono i promotori del Comitato- a condizione che vengano congelate le passività bancarie e le procedure concorsuali per 5 anni; che sia fatta la promulgazione di un decreto che vieti al giudice di emettere provvedimenti fallimentari in questo grave momento di crisi del settore agricolo; che si blocchino tutte le procedure in essere per il recupero dei crediti; che si allineino i tassi di interesse e le commissioni bancarie alla pari di quelle applicate alle aziende del Centro- Nord d’Italia; che le aziende vengano riammesse nei canali creditizi per la ripresa dell’attività».

Chiesto incontro con il prefetto
«Abbiamo chiesto subito un incontro al prefetto Carlo Fanara dice Giovanni Cirnigliaro- e inoltre speriamo di essere ricevuti sabato pomeriggio dal presidente della Regione Raffaele Lombardo a Catania. Facciamo appello alle amministrazioni comunali e alle associazioni di categoria a sostenere questa battaglia che coinvolge 1500 persone che devono essere reintegrate nel posto di lavoro».