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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 829
VITTORIA - 20/10/2007
Attualità - Vittoria - L’Ipparino considerato territorio ad alta densità criminale

Confesercenti e Antiracket:
"Vertice con il ministro Giuliano Amato"

"Sta arrivando la stagione calda per i rapinatori: Il Natale" Foto Corrierediragusa.it

Confesercenti e Antiracket di Vittoria vogliono incontrare il ministro degli Interni Giuliano Amato (nella foto). Riccardo Santamaria e Massimo Giudice giocano d’anticipo a salvaguardia del territorio che comprende Vittoria, Comiso, Scoglitti, Santa Croce Camerina e Acate, un pentagono ad alta densità criminale. Giudice e Santamaria ci pensano per tempo a lanciare il grido d’allarme. E volano molto alto.

"Sta arrivando la stagione calda per i rapinatori, il periodo natalizio". Il sindaco, l’onorevole, il prefetto: non bastano, da superare. Vogliono parlare direttamente con il ministro dell’Interno Giuliano Amato. "Per esprimere tutta la nostra preoccupazione- scrivono in un’articolata nota che mette in colonna l’impressionante numero di rapine e azioni malavitose avvenute negli ultimi mesi nel territorio ragusano- sia per i cittadini che sono sottoposti costantemente ad un forte stress, sia per gli esercenti che hanno paura persino di aprire le saracinesche dei loro esercizi commerciali".

Il clima di sfiducia che regna nella categorie commerciali e imprenditoriali, fa sì che neanche la Prefettura dà garanzie e tutela. "Il prefetto? - sostengono Giudice e Santamaria- Una bravissima persona sempre presente per le cerimonie, non lo vediamo nelle iniziative con i sindacati per discutere del problema; anzi, quando ce n’è stata l’occasione il prefetto di Ragusa si è risentito con noi perché gli abbiamo riferito che gli esercenti si stanno scoraggiando a denunziare le rapine. Infatti, diverse rapine ormai non vengono più denunciate, visti i risultati. Il mercato ortofrutticolo cuore dell’economia di Vittoria è andato in fiamme. L’ombra del racket si fa sempre più avanti".

Da cosa deriva tutto questo scetticismo dei due sindacalisti impegnati contro i soprusi criminali? "Dopo quasi un anno dalla conferenza da noi organizzata sul tema «La criminalità nella fascia trasformata», con la presenza del presidente nazionale SOS Impresa, del presidente nazionale Antiracket, del segretario regionale Confesercenti, dove abbiamo denunciato una ripresa in grande stile delle attività criminali, al punto che qualcuno ci disse di esagerare, quando prevedevamo che «prima o poi ci sarebbe scappato il morto o il ferito», abbiamo purtroppo registrato rapine a cadenza quasi giornaliera e sparatorie nelle ore di passeggio in pieno centro davanti a tutti e senza ritegno, causando il ferimento di una cittadina inerme. La sparatoria di Scoglitti per tutte".

Il bollettino criminale dei sindacalisti è aggiornato. Nel periodo natalizio le rapine andavano da 3 a 5 a settimana, prima solo gli istituti bancari e postali, ma via via ci sono state rapine persino nelle botteghe di frutta e verdura. Prima veniva usato il taglierino, poi con le armi leggere adesso con delle armi da guerra di grosso calibro.

"? semplice e quasi doveroso, dopo ogni rapina dare solidarietà ed invocare misure di prevenzione, ma dopo qualche giorno dei gravi eventi si dimentica tutto, fino alla rapina successiva. Noi esercenti siamo esasperati, abbiamo paura, a noi non interessa se tutto ciò è successo a causa dell’indulto o delle leggi troppo garantiste per il reinserimenti dei criminali, a noi non interessa colpevolizzare nessuno, noi chiediamo di spendere in sicurezza, a tutela degli operatori economici, e a garanzia dei cittadini. E’ impossibile che la stessa tabaccheria possa subire 3 rapine quasi di seguito, considerando che tutta la categoria è presa di mira, cosa si sta facendo?

E’assurdo che nelle gioiellerie al cliente si chiede di esibire il documento di riconoscimento prima di entrare. Non sappiamo più a quale santo votarci, chiediamo un incontro con il ministro dell’Interno Giuliano Amato".