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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 1427
VITTORIA - 25/11/2008
Attualità - Vittoria – L’assenza di peronospora ha favorito la produzione

Dalle botti 2008
un Cerasuolo di alta qualità

Per Vittoria, un anno prosit. Calì: «Nessuno tocchi il Docg» Foto Corrierediragusa.it

2008: un’ottima annata. Niente peronospora, come nel 2007, vino di eccellente qualità, prezzi stazionari, buone prospettive per i nostri vini pregiati: Cerasuolo di Vittoria e Nero d’Avola.

Un po’ in disgrazia il novello, le cui botte sono state aperte di recente. In provincia di Ragusa nessuna azienda vinicola ha prodotto novello. Le uniche due aziende che lo producevano, la «Vini Maggio» e la «Tenuta Bonincontro» di Rosario Alescio, hanno deciso di non produrre novello.

Perché? Per colpa di una cattiva informazione mediatica, perché da tutte le parti è stato detto e scritto, con toni allarmistici, che il novello o lo bevi nel giro di qualche mese oppure non apprezzi il profumo del frizzantino e tutte le qualità.


Paolo Calì, titolare della «Calì vini», un’azienda vittoriese in forte espansione (nella foto il vigneto) che ha affidato la consulenza a un enologo di chiara fama come Donato Lanati, professore universitario, titolare della Enosis Meraviglia e a Dora Marchi, enologa e biologa, nonché docente universitaria a Firenze, concorda. «Il 2008 è un anno particolare, ci darà grandi soddisfazioni perché abbiamo prodotto un vino di altissima qualità».

Secondo alcune voci, il marchio Docg del Cerasuolo sarebbe minacciato. Nel contesto della riforma dell’Ocm (Organizzazione comune di mercato), si parla di eliminare il marchio Docg. Possibile una cosa del genere, ci si chiede, dopo averlo faticosamente raggiunto il prestigioso marchio? Paolo Calì è abbastanza documentato. «Niente è stato tolto e nessuno probabilmente eliminerà il marchio Docg del nostro Cerasuolo. Si sta cercando solo di semplificare. Togliere il Doc e l’Igt per sostituirli con il Dop e Igp. In questo quadro di riforma esemplificativa il Docg dovrebbe essere confermato. Si sta cercando di tutelare il valore dei vini che hanno già ottenuto il riconoscimento Docg come il nostro Cerasuolo».

L’altra minaccia che incombe sui vini prodotti in Sicilia è l’imbottigliamento presso aziende del Nord Italia. Paolo Calì conferma. «Ci sono azioni di contrasto, è vero, al fine di evitare che i vini prodotti in Sicilia, come ad esempio il Nero d’Avola, l’Insolia, ecc., possano essere imbottigliati a Treviso o altrove».

Paolo Calì beve il suo vino dalle botti