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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:40 - Lettori online 1375
VITTORIA - 25/10/2008
Attualità - Vittoria - Non si placano le polemiche sui rifiuti

J’accuse del presidente Ato: "Vittoria, mai pagato"!

Gianni Vindigni rivela altri particolari sulla querelle Ato-Vittoria. Fabio Nicosia, consigliere Pd: «L’Ato è solo uno stipendificio"
Foto CorrierediRagusa.it

Il presidente dell’Ato Gianni Vindigni ora fa la voce grossa. Conferenza stampa, direttamente nella discarica di contrada Pozzo Bollente, per spiegare le sue ragioni e far vedere all’opinione pubblica lo stato di degrado in cui versa la discarica, ormai prossima alla saturazione.

La querelle fra Ato e comune di Vittoria è calata di intensità ma i focolai per una ripresa ancora più violenta ci sono tutti. Perché quando gli operai della Icom chiederanno i pagamenti dei prossimi stipendi, il grave problema finanziario si ripresenterà nella sua interezza.

Forte della presenza dei suoi amici di partito, il sindaco Giuseppe Alfano, i consiglieri provinciali Giuseppe Colandonio e Marco Nani e parecchi lavoratori della Icom, il presidente Vindigni ha raccontato i principali avvenimenti di questa settimana bollente. Sono saltati fuori tutti i debiti, che a catena riguardano l’Ato nei confronti della Icom, 2, 5 milioni di euro; i comuni nei confronti dell’Ato, 11 milioni.

«Hanno risposto quasi tutti- rivela Vindigni- ognuno ha dato il suo contributo, altri si sono impegnati concretamente, tranne il comune di Vittoria, che non ha mai pagato e che è venuto in tutte le riunioni con l’arroganza di sempre e per cercare solo la rissa. Parliamo di stipendi e tira fuori la raccolta differenziata. Ecco qua i mezzi per la differenziata, una ventina di raccoglitori piccoli (che ci mostra alle sue spalle), che aspettano solo di essere immatricolati».

Il sindaco di Vittoria Nicosia ha chiesto le dimissioni del direttore del dirigente dell’Ato Fabio Ferreri, l’autore dell’ordinanza con cui si apriva la discarica solo ai comuni che avevano dato l’acconto e non a Vittoria. Vindigni, invece, difende il lavoro di Ferrera, ex dirigente del settore Ecologia al comune di Vittoria, e a sua volta chiede le dimissioni del sindaco Nicosia. Al di là delle dichiarazioni verbali, degne di una campagna elettorale, i problemi resteranno sul tappeto: per quanto tempo ancora?

«Giusta osservazione – dice Vindigni- che succederà? Io il problema lo risolverei attraverso una banca regioale che anticipi per 5, 10 anni il necessario finanziamento della discarica, con la garanzia della Regione la quale, in caso di morosità dei comuni si rivalga tagliando il trasferimento dei fondi regionali per quella parte che non è stata pagata dal comune».

Una proposta che è piaciuta anche al sindaco di Comiso Giuseppe Alfano il quale, pur in presenza di debiti straordinari ereditati dalla precedente amministrazione, ha trovato il modo per conferire 65 mila euro all’Ato, fondamentali per sbloccare la situazione al di là delle ordinanze di blocco e di sblocco.

Il consigliere provinciale del Pd, Fabio Nicosia, fratello del sindaco, ha stigmatizzato la conferenza stampa di Vindigni. «Dopo le centinaia di migliaia di euro spesi per una comunicazione fantasma e per lauti stipendi degli amministratori Ato, dopo un consiglio provinciale dove pare nessuno si sia convinto delle tesi di Vindigni e del suo Ato virtuoso e pluripremiato, dopo l´incapacità a gestire la discarica comprensoriale di Pozzo Bollente che ha messo in crisi ambientale 8 Comuni iblei per diversi giorni, ora dobbiamo assistere alla pantomina di una conferenza stampa surreale con un presidente abbandonato da tutti e accompagnato solo dal Sindaco di Comiso beneficiario di tanti aiuti... e da consiglieri provinciali evidentemente poco consapevoli del loro ruolo istituzionale».

(Nella foto in alto da sx il consigliere provinciale Marco Nanì, il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano e il presidente dell´Ato ambiente Giovanni Vindigni durante la conferenza stampa nella discarica di Pozzo Bollente a Vittoria)