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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 946
VITTORIA - 22/10/2008
Attualità - Lo sciopero degli operatori ecologici continua a creare disagi

Pattume: Vittoria respira,
Modica soffre e il sindaco pensa

A Vittoria riaperti i cancelli della discarica. Ma fino a quando?
Foto CorrierediRagusa.it

Le crescenti difficoltà economiche degli enti pubblici si ripercuotono sui cittadini. L’emergenza rifiuti scaturita dallo sciopero degli operatori ecologici che attendono le mensilità arretrate rischia di metter in ginocchio i comuni di Vittoria e Modica.

La situazione più tesa è stata vissuta oggi a Vittoria, dove il pattume ammassato da giorni per le strade, come mai si ricorda a memoria d’uomo, ha indotto il sindaco Giuseppe Nicosia a recarsi nella discarica di Pozzo Bollente (nella foto) per farsi aprire i cancelli dai cinque dipendenti della ditta che gestisce il sito, la «Icom», che hanno incrociato le braccia. Il sindaco era pronto a prendere materialmente possesso della discarica, per consentire agli auto compattatori dell’Amiu, che gestisce il servizio di raccolta rifiuti, di poter scaricare l’immondizia. Il buon senso è alla fine prevalso e i cancelli di Pozzo Bollente si sono spalancati, dopo ore di tensione. Nicosia ha esortato l’Ato Ambiente a saldare la «Icom», perché altrimenti i camion dell’Amiu potrebbero scaricare il pattume a Ragusa, dinanzi alla sede dell’Ato stessa.

La situazione resta al limite anche nel comune di Modica, dove i netturbini scioperano dalla scorsa settimana. Il sindaco Antonello Buscema pensa ad una ordinanza straordinaria nei confronti della "Icom" per trovare una soluzione al problema spazzatura. Il sindaco vuole percorrere la strada già intrapresa da Nicosia a Vittoria al fine di riaprire i cancelli della discarica di Pozzo Bollente.

La situazione in città è precaria e i cumuli di spazzatura sono ormai ammassati in tutti gli angoli. L’unica nota positiva è data dalla temperatura mite che non consente lo sviluppo eccessivo di miasmi. La situazione più critica si registra soprattutto in periferia ed in particolare nelle campagne; punti particolarmente critici sono quelli di Trebalate, Serra Pero, Rocciola, Scardacucco,, Quartarella.

L’immondizia è accumulata lungo i cigli delle strade e sono già alcune centinaia di metri quelli occupati da sacchetti ripieni di spazzatura. Non meno critica è la situazione nel centro storico dove i turisti sono deliziati nei loro itinerari da cassonetti traboccanti e cumuli di immondizia anche nei luoghi più attraenti della città. « Siamo ormai al limite – dice Antonello Buscema – Non abbiamo soluzioni per risolvere la situazione. Abbiamo chiesto un intervento del prefetto perché come amministrazione non abbiamo altri strumenti. Ecco perché perché pensiamo ad una ordinanza con il carattere dell’urgenza nei confronti della Icom».