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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 673
VITTORIA - 30/09/2008
Attualità - Vittoria - La Fontana della Pace intitolata a Pio La Torre

Vittoria: la fontana di La Torre

Uno dei luoghi simbolo della città
Foto CorrierediRagusa.it

La Fontana della Pace di Vittoria intitolata a Pio La Torre. Uno dei luoghi simbolo della città, situata all’ingresso del centro cittadino, che ha assunto quel nome nel periodo delle battaglie pacifiste contro la base della Nato, quando Vittoria si attribuì il titolo di «città denuclearizzata», lega il suo nome, indissolubilmente, ad uno dei protagonisti della lotta contro la mafia, ad un uomo che, per la sua terra e per la legalità, ha perso la vita.

Pio La Torre è tutto questo: ma a Comiso il ricordo degli anni delle battaglie pacifiste è nascosto dalla nebbia dei decenni, forse non è mai stato compreso appieno da una città dormiente, che ha preferito stare a guardare. E l’intitolazione dello scalo a Pio La Torre, deciso forse per ragioni di appartenenza politica, non poteva che lasciare indifferenti. E altrettanto indifferente sarebbe rimasta all’idea di mutare quel nome, salvo il clamore suscitato dalle notizie di questi giorni e dalle polemiche che hanno varcato i confini locali.

Nei giorni del clamore è partita l’iniziativa di Peppe Cannella, uno di quelli che «ci crede ancora». Ha scritto al sindaco, Giuseppe Nicosia, ha proposto di intitolare la Fontana della Pace a Pio La Torre. Nicosia ha accettato, la giunta ha deliberato. Ieri, si è svolta la cerimonia di scopertura della lapide, fatta, congiuntamente, dal primo cittadino e dal figlio dell’uomo politico siciliano, Franco. Ma il pensiero corre all’aeroporto.

«Noi ci batteremo, a tutti i livelli, perchè l’aeroporto torni ad essere intitolato a Pio La Torre» afferma, dal palco, il sindaco Giuseppe Nicosia. Sul palco, insieme a lui ed a Franco La Torre, salgono Vito Lo Monaco, presidente del Centro Studi «Pio La Torre», Vito Lo Monaco, i parlamentari regionali Roberto Ammatuna e Pippo Digiacomo. Proprio Digiacomo, da sindaco, aveva accolto l’invito di alcuni intellettuali siciliani vicini ai Ds, che avevano perorato la causa di La Torre, chiedendo di intitolare a lui lo scalo comisano. C’è il parlamentare del Pd, Marco Causi, c’è il presidente del consiglio, Luigi D’Amato, la consulente per le Pari Opportunità, Rosetta Perupato. Ad assistere, un forte numero di persone, il mondo politico e dell’associazionismo, alcune rappresentanze delle scolaresche.

Un breve saluto, il ricordo di un uomo che ha dato la sua vita per la sua terra e per la legalità «Questa giornata risana, almeno in parte, la ferita» afferma La Torre. Poi la scopertura della lapide e l’applauso, forte, dei presenti. Prima della conclusione, Barbara Grimaudo, de «I cittadini invisibili», protagonisti delle battaglie per l’acqua condotte da padre Alex Zanotelli e, per questo, al fianco del sindaco Nicosia, regala a Nicosia e La Torre la «sciarpa tricolore» simbolo della pace.

Un tassello è stato costruito. Ora il nome di La Torre, fa clamore, più di prima. Lo sanno anche il figlio ed i componenti del Centro Studi Pio La Torre che l’11 ottobre terranno una manifestazione a Comiso, per chiedere che l’aeroporto venga re-intitolato a Pio La Torre. Nel frattempo, anche da destra, qualcosa si muove. Il sindaco di Comiso, Giuseppe Alfano, ha annunciato che a La Torre sarà intitolato il Centro di Eccellenza. E a dicembre la città di Comiso ospiterà un convegno di studi sulla lotta alla mafia.

La targa della fontana della pace dedicata a Pio La Torre