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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1380
VITTORIA - 20/09/2008
Attualità - Vittoria - Udienza rinviata al 17 ottobre, ma spunta un altro ricorso

Continua la contesa per l’Ars tra Gurrieri e Digiacomo

Giovanni Raniolo, intanto, ha presentato un altro ricorso e nuovi documenti contro l’eleggibilità del deputato comisano Foto Corrierediragusa.it

E’ stata rinviata al prossimo 17 ottobre l’udienza che dovrà stabilire se il ricorso contro l’elezione all’Ars di Giuseppe Digiacomo, presentato dall’avvocato Piero Gurrieri (nella foto), è fondato. La prima Sezione civile del Tribunale di Palermo, che ieri ha trattato il caso alla presenza degli avvocati amministrativisti delle due parti, su richiesta dei legali di Digiacomo e con l’assenso della controparte, ha deciso il rinvio a metà ottobre.

Il deputato regionale Digiacomo era assistito dagli avvocati Giovanni Pitruzzella (docente di Diritto costituzionale all’università di Palermo) e da Andrea Scuderi, catanese. Piero Gurrieri era rappresentato, invece, dall’amministrativista Silvano Martella di Messina e da Salvatore Margani, giovane avvocato vittoriese.

Non è stato possibile raggiungere l’avvocato Piero Gurrieri, ma secondo indiscrezioni la decisione del rinvio viene valutata positivamente, perché se il ricorso fosse stato una «bufala»- sostengono i più cauti- il Tribunale di Palermo l’avrebbe già deciso e ritenuto infondato nella seduta del 19 settembre.

Ma i colpi di scena non sono ancora finiti. E’ venuto a galla un altro particolare piuttosto succulento che alimenta la tensione esistente dentro il Pd ibleo, dove si discute se Francesco Aiello è stato espulso o si è autoespulso per i suoi comportamenti non corrispondenti alla linea del partito e dell´amministrazione comunale. Querelle che ha fatto scattare attestati di solidarietà di alcuni ex compagni fedelissimi dell’ex sindaco: Gino Cicciarella, Gloria Bonifazio e Angelo Vainella.

E´ strana la vita e la politica! Nel 1996-97 Cicciarella e Bonifazio, in quanto autorevoli membri delle commissioni di disciplina dell’allora "Quercia", con l’avallo autorevole di Aiello sindaco, cacciavano senza appello Peppe Cannella, Piero Gurrieri e Giovanni Lombardo, colpevoli di essere stati amministratori di Giovanni Lucifora e di essergli rimasti amici. E a nulla servivano gli attestati di solidarietà e appelli di Giuseppe Fiorellini,di Angelo Curciullo e del partito provinciale e regionale che nella circostanza cercavano di metter pace.

Giovanni Raniolo, esponente politico vicinissimo a Piero Gurrieri e all’assessore Anna Mezzasalma, in virtù della facoltà che gli conferisce la legge, ha presentato un secondo ricorso contro l’eleggibilità di Digiacomo; atto presentato presso la cancelleria del Tribunale palermitano nei primi di settembre. Nei prossimi giorni sarà fissata l’udienza per discutere anche questo secondo ricorso. Il ricorso presentato da Raniolo viene definito dalla norma «un’azione popolare», che dà la possibilità a qualunque cittadino-elettore di proporre ricorso in casi del genere. Si sa, anche, che nuovi documenti ritenuti importanti sono stati presentati presso la cancelleria del Tribubale della Prima sezione di Palermo.

Il ricorso presentato da Gurrieri, evento che abbiamo reso noto il 20 giugno scorso, ha acuito gli attriti all’interno del Pd ragusano. Fino al prossimo congresso, che dovrà eleggere il successore di Digiacomo, sarà una guerra più o meno latente. Una disputa per la leadership che si combatterebbe tutta nella città casmenea. Potrebbe essere proprio Salvo Zago, l’ex deputato regionale costretto ad alzare bandiera bianca alle regionali, il successore alla segreteria provinciale. Fra Zago e Digiacomo la pace è stata solo virtuale, dettata e forzata dalla campagna elettorale dell’aprile scorso, ma la tensione politica, fra i due, è e rimane alta.