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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 728
VITTORIA - 28/09/2016
Attualità - Conti in rosso secondo la lucida analisi del commercialista Palazzolo

Fiera Emaia nel baratro? la "Novembrina" si farà comunque

Gli espositori ottenevano stand e si assicuravano la presenza ma, al momento di pagare, molti di loro si dileguavano Foto Corrierediragusa.it

Fiera Emaia sull’orlo del baratro. L’edizione di novembre si farà con risorse limitate e sotto la gestione "in house" del comune, ma è il futuro che preoccupa perché quella che era una delle fiere più importanti del meridione rischia di chiudere definitivamente dopo una presenza di 50 anni. L’amministrazione Moscato ha trovato profondo rosso nei bilanci ed ha affidato subito ad un commercialista di provata esperienza, Giuseppe Palazzolo, il compito di leggere nei conti della società che ha gestito finora l’evento. Il professionista non ha avuto peli sulla lingua ed ha parlato con i numeri. Il deficit è di centinaia di migliaia di euro e così come è strutturata l’ente Emaia non può andare avanti. Il futuro dei sette dipendenti è in anche esso in bilico anche se l’amministrazione è intenzionata a trovare una via di uscita onorevole. La scelta di gestire la fiera in house è un tentativo, per quanto disperato, di mantenerla in vita. Nella sua relazione Giuseppe Palazzolo ha fatto chiarezza sul «metodo Emaia» e sul consolidamento del relativo debito. Gli espositori ottenevano stand e si assicuravano la presenza ma, al momento di pagare, molti di loro si dileguavano.

Ecco come si sono accumulati i debiti anche perché l’ente non ha mai attivato le procedure del recupero dei crediti. La crisi economica non ha aiutato, anzi ha peggiorato la situazione perché molte aziende si sono tirate indietro, altre che da sempre erano state presenti sono anche fallite e l’Emaia ha perso clienti e anche attrattiva anche perché il mercato è cambiato. Ora tocca ai funzionari del comune recuperare terreno e soprattutto assicurare il mantenimento del marchio. Si cercano sponsor e aziende disponibili ad essere presenti all’edizione di novembre ma non sarà facile; dal punto di vista politico Fabio Nicosia vuole sapere dal sindaco come saranno gestiti gli eventuali introiti e soprattutto che fine faranno i sette impiegati dell’ente fiera mentre l’amministrazione ha messo nel mirino gli amministratori degli ultimi dieci anni che hanno portato l’Emaia al punto di non ritorno.