Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1207
VITTORIA - 16/09/2008
Attualità - Vittoria ? Una mozione in Consiglio per la questione sanità

Accorpare gli ospedali di Vittoria e Comiso

Cannella, Cannizzo e Garofalo: «In Sicilia le analisi costano di più. Sulla sanità non si faccia demagogia» Foto Corrierediragusa.it

«Accorpare gli ospedali di Vittoria e Comiso, eliminare gli sprechi e razionalizzare le efficienze». E’ il contenuto della mozione sulla sanità che 3 consiglieri comunali hanno presentato al presidente del Consiglio Luigi D’Amato. Giuseppe Cannella di Rifondazione ?Bellaciao, Giuseppe Cannizzo, indipendente di centrosinistra e Mariella Garofalo di Sinistra democratica, affrontano l’atavica questione della sanità ipparina e siciliana mettendola a raffronto con i costi sanitari del resto d’Italia

«La sanità in Sicilia- scrivono nella mozione presentata al presidente Luigi D’Amato- in pochi anni ha prodotto uno sforamento di 650 milioni di euro». E presentano dati che per i siciliani sono un’ulteriore umiliazione rispetto al resto d’Italia. Fare le analisi di colesterolo, urine ed emocrocomo in Sicilia costa al paziente molto di più.

Per quanto riguarda la sanità locale, i 3 consiglieri, che sono anche medici e competenti in materia sanitaria, affermano che per risolvere i problemi della salute non bisogna fare demagogia.

«Al di là della facile e scontata demagogia- scrivono- si può ragionevolmente pensare che ai cittadini interessa poco se per avere risposte adeguate debbano andare a ricoverarsi presso l’ospedale di Comiso o di Vittoria».

E immaginano «un presidio ospedaliero che abbia tutti i requisiti per garantire la diagnosi e la terapia delle urgenze-emergenze sanitarie 24 su 24 ore e per 365 giorni (operatività continuativa di tutti i servizi e di tutte le specialità); un presidio ospedaliero per il trattamento di tutte le patologie non acute che non richiedono pertanto la presenza sanitaria né quella dei servizi sanitari h24); riabilitazione multidisciplinare (cardiologia, pneumologica, neurologica, ortopedica) con servizi dedicati h6 o h12; lungodegenza a prevalente carico assistenziale infermieristico e tecnico (pazienti affetti da patologie croniche e terminali); attività specialistica ambulatoriale».