Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1568
VITTORIA - 01/09/2016
Attualità - Nella basilica di S. Giovanni presenti rappresentanti delle istituzioni, amici e gli opeai dele azienda

Vittoria stretta a Turi Gurrieri per ultimo saluto

E’ morto all’età di 80 anni, imprenditore e benefattore. Donò il tunnel del "Guzzardi" in silenzio e discrezione massima Foto Corrierediragusa.it

C’era la Vittoria che conta, e non solo, nella basilica di S. Giovanni per dare l’ultimo salito a Salvatore Gurrieri. La città, dalle istituzioni ai suoi stessi collaboratori ed operai, si è stretta attorno alla famiglia ed ha ricordato l’opera di un imprenditore che con la sua lungimiranza ha dato il via alla floricultura. Un lungo corteo (foto) è arrivato dalla casa di via Torino alla cattedrale dove Don Vittorio Pirrillo ha esaltato l’opera di benefattore di Salvatore Gurrieri che in silenzio e discrezione donò il tunnel che oggi collega i due padiglioni del’ospedale Guzzardi. Era il 2010 e Turi Gurrieri non battè ciglio nell’investire 200 mila euro per realizzare un’opera vitale per la funzionalizzazione dell’ospedale. In chiesa presenti parlamentari, amministratori, compagni dell’ex Psi, sindacalisti, rappresentanti delle Forze dell’ordine ma soprattutto quegli operai che sono stati la linfa vitale della Società consortile Mediterranea, 60 mila metri quadrati in contrada Bosco Rinelli, fiore all’occhiello di tutta l’imprenditoria vittoriese.

Turi Gurrieri, l’ingegnere, aveva festeggiato gli 80 anni lo scorso maggio in azienda insieme ai tre figli, Piero, Franco e Paola ai quali tocca ora il compito di portare avanti l’impresa e soprattutto continuare sul solco tracciato dal padre. Lo ha detto il figlio Piero in u messaggio: « La lezione più preziosa che ha lasciato a noi tutti non è tanto ciò che Lui ha saputo pian piano costruire per il Suo territorio, e neppure il servizio che per tanti anni ha offerto alle istituzioni cittadine. È stato un imprenditore geniale, ma ha sempre condiviso la fatica e gli orari di ogni giornata con gli uomini e le donne della "sua" comunità, la Mediterranea Fiori. Ha dato spesso una mano a chi era in difficoltà, pretendendo però che non si dicesse in giro. Schivo a protocolli e cerimonie, ci ha insegnato il grande valore dell´umiltà. Speriamo di poterne essere degni".