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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1126
VITTORIA - 14/07/2016
Attualità - I funerali nella chiesa di S. Maria di Portosalvo, gremita da parenti e amici

Per "Sakalleo" ultimo saluto della "sua" Scoglitti

Con il ristorante Sakalleo, fondato 22 anni, ha fatto la storia della gastronomia iblea Foto Corrierediragusa.it

«Un uomo che ha amato la vita, unico e irripetibile, buono e generoso». Alle parole di Don Franco Fronte nella piccola e stipatissima chiesa di S. Maria di Portosalvo è scoppiato l’applauso. Pasquale Ferrara ha lasciato un ricordo vivo, di uomo positivo e felice di vivere. Per dargli l’ultimo saluto c’era tutta Scoglitti, di cui era solo ufficiosamente il «sindaco» e la Vittoria che aveva amato. In prima fila il sindaco Giovanni Moscato, il suo vice Andrea La Rosa e quel gruppo di uomini della sinistra e della politica locale che con Pasquale Ferrara hanno condotto tante battaglie, gli ex comunisti Giuseppe Fiorellini, Enzo Cilia, Angelo Curciullo, Andrea Garofalo ma anche avversari come Saverio la Grua e l’ex sindaco Peppe Nicosia, molti i rappresentanti delle istituzioni.

Cerimonia sentita, partecipata per Pasquale Ferrara, il cui feretro è stato poi portato a spalla per un paio di isolati. Dietro la bara i familiari, con in testa la moglie Pinuccia e l’ex Fabiana, le figlie, i generi, e naturalmente il personale del Sakalleo il ristorante «inventato» da Pasquale Ferrara 22 anni fa quasi per scommessa insieme al palermitano Vito Lo Monaco e poi diventato locale cult per i gastronauti ma anche per semplici e causali avventori. Pasquale Ferrara fa l’ultimo giro tra la chiesa, il ristorante e la casa di via Napoli. Un modo racchiuso in poche centinaia di metri che racconta dell’estrosità dell’uomo, della sua amabilità, e del suo amore per le cose belle e buone che sulla sua tavola trovavano esaltazione.

La morte di Pasquale Ferrara
Un infarto ha stroncato la vita di Pasquale Ferrara, 71 anni. Il titolare del ristorante Sakalleo è morto all’ospedale "Guzzardi" nella tarda serata di ieri dopo che era stato ricoverato in mattinata per i forti dolori reumatici che accusava da qualche tempo. Ferrara non aveva rallentato la sua attività e la sua presenza al ristorante che aveva fondato 22 anni facendone uno dei riferimenti della buona ristorazione in tutta la Sicilia.

Le sue intuizioni e la sua filosofia sulla cucina, basata sulla bontà del pescato ed i suoi sapori naturali, di cui amava presentare la freschezza, non lo hanno forse celebrato tra i ristoratori alla moda ma lo hanno fatto apprezzare da una clientela sempre più ampia e anche raffinata. Pasquale Ferrara era anche intrattenitore con una certa dose di istrionismo e amava conversare amabilmente con i suoi avventori girando per i tavoli del Sakalleo. Oltre alla cucina Pasquale Ferrara è stato anche impegnato in politica; da sempre militante nel Pci e nella sinistra a fianco di Ciccio Aiello di cui è stato vicesindaco. Nel 2011 si candidò anche come sindaco in una lista civica. E’ stato anche delegato per la frazione di Scoglitti che ha sempre difeso e ha valorizzato grazie al suo impegno di ristoratore e di cittadino impegnato, oltre che di amministratore.

Alla famiglia Ferrara è arrivato il cordoglio del sindaco Giovanni Moscato a nome di tutta la città: "Formulo le mie più sincere condoglianze a nome di tutta l’amministrazione comunale per la scomparsa di un uomo che ha segnato la storia di Scoglitti. Un uomo appassionato e innamorato della vita, che si è contraddistinto per l’impegno in politica e nell’imprenditoria.