Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 645
VITTORIA - 10/09/2008
Attualità - Vittoria - Nessuna trivellazione a Sciannacaporale prima di 3 mesi

Perforazioni Panther Eureka:
il Cga conferma la sospensiva

Ma anche la società texana canta vittoria: è tutto in discussione Foto Corrierediragusa.it

Il comune di Vittoria incassa un nuovo risultato. Il Consiglio di Giustizia amministrativa ha respinto quasi tutte le richieste della Panther Eureka, che aveva contestato la decisione del comune di ricorrere al Tar, ritenendo che la competenza, in materia di perforazioni e falde acquifere, fosse del Tribunale delle Acque, ed aveva chiesto che venisse meno la sospensiva concessa dal Tribunale amministrativo regionale. Richiesta respinta su tutta la linea. La sospensiva del Tar viene confermata e la sua competenza sulla materia non viene messa in discussione.

La Panther, ancora per tre mesi, in attesa della sentenza definitiva, non potrà avviare nessuna trivellazione. Unica concessione: la previsione di una cauzione di 3 milioni di euro che il comune dovrebbe versare nel caso in cui la sentenza dovesse poi essere negativa. L’ente di Palazzo Iacono ha 90 giorni di tempo per ottemperare, anche attraverso una polizza fidejussoria. Una disposizione, questa, che viene contestato dall’avvocato del comune, Angela Bruno, che cita l’articolo 21 della legge Tar che esclude, dai provvedimenti che possono essere sottoposti a cauzione quelli che attengono ai diritti essenziali della persona, quali il diritto alla salute, e all’integrità dell’ambiente. Ques’ultimo è proprio il caso del comune di Vittoria che quindi potrebbe, se necessario, ricorrere in cassazione.

Ma prima che scattino i 90 giorni, arriverà la sentenza del Tar prevista per novembre. Intanto, la Ctu (la commissione tecnica nominata dal Tar dovrebbe concludere il proprio lavoro il 20 settembre. Ha chiesto una proroga che probabilmente verrà concessa. Ma i tempi non saranno lungi, anche se la vicenda si arricchisce di sempre nuovi elementi giuridici, molto complessi. Il sindaco Nicosia è fiducioso e, dopo aver incassato il quarto risultato positivo, guarda con serenità al futuro. E’ di conforto anche la perizia di parte predisposta, per il comune, dal geologo Di Molfetta che spiega come siano elevatissimi i rischi di eventuali perforazioni.

Ma se Nicosia canta vittoria, non è da meno il suo interlocutore. I rappresentanti della Panther accolgono, essi pure, con favore, il provvedimento. «Il Cga accoglie, seppur in parte le nostre richieste ? afferma Giuseppe Palmeri ? è un riconoscimento ufficiale, per la prima volta, del danno enorme che abbiamo subito. Un segnale importante, in una vicenda che finora ci ha visto subire ingiustamente. Stavolta si tratta di un tassello a nostro favore: il Cga riconosce un danno, già maturato, di tre milioni di euro, dà tempi certi perché questa somma venga versata ed evita la possibilità di ulteriori ricorsi e rinvii.

Il comune ha giocato molto in questa direzione, ha spesso chiesto rinvii e posticipi. Ora non sarà più possibile: attendiamo, fiduciosi, la sentenza di novembre, convinti come siamo che le risultanze tecniche della Ctu non potranno che confermare la nostra posizione: non c’è nessun nesso tra le nostre ricerche di idrocarburi gassosi ed i pozzi del comune di Vittoria. E noi, da maggio ad oggi, abbiamo subito un danno enorme, che il Cga ha riconosciuto».

(Nella foto in alto il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia a Sciannacaporale)