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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 726
VITTORIA - 13/02/2016
Attualità - Il dramma dei produttori a causa dei nefasti effetti dell’accordo Euromediterraneo

In 3 mila al mercato di Fanello per protesta

Gli interessati sono intenzionati ad andare avanti ad oltranza in assenza di fatti concreti
Foto CorrierediRagusa.it

Agricoltori e produttori ortofrutticoli pretendono lo stato di crisi ma l´assessore regionale all´agricoltura Antonello Cracolici frena. Le prime risposte concrete da una politica che sembra talvolta provenire fa un altro universo dovrebbero arrivare giovedì prossimo. L´accordo Euromediterraneo favorisce la concorrenza degli altri paesi, Tunisia in primis, che inondano il mercato nostrano con i loro prodotti, lasciando quelli locali a marcire nelle casse e costringendo i produttori alla fame e al fallimento. Intanto la protesta al mercato di Fanello prosegue: oggi erano in 3 mila (nella foto con Cracolici sul palco), comprese le famiglie degli interessati, ma anche tanti studenti. E poi parecchie autorità istituzionali giunti da altri comuni, anche al di fuori dai confini iblei. Il sindaco di Vittoria Giuseppe Nicosia esprime soddisfazione per la massiccia presenza di vittoriesi alla manifestazione di protesta che ha avuto luogo al mercato ortofrutticolo, dove l’assessore Cracolici ha incontrato i rappresentanti del comparto. «C’erano i principali protagonisti della protesta, i produttori – ha dichiarato il primo cittadino, che ha introdotto i lavori ed ha chiesto a Cracolici di farsi bandiera del mondo agricolo in grave sofferenza - e accanto a loro c’erano le diverse componenti di una città perfettamente consapevole che se implode l’economia agricola imploderà, a cascata, tutto il resto. C’erano i rappresentanti delle organizzazioni di categoria, gli artigiani, i commercianti, le famiglie; c’erano i sacerdoti, che hanno portato tramite padre Mario Cascone la propria solidarietà e quella del Vescovo, Carmelo Cuttitta, agli agricoltori in sofferenza; c’erano i supporter del Vittoria calcio, i rappresentanti dei partiti e dei movimenti politici di ogni colore; c’erano alcuni dei candidati a sindaco, ai quali ho ribadito l’invito a fare squadra, lasciando da parte ideologie e steccati, perché questa battaglia o la conduciamo tutti assieme o è persa in partenza. C’erano molti sindaci dei comuni della fascia trasformata, e i parlamentari regionali Vanessa Ferreri e Giuseppe Digiacomo.

Il piazzale del mercato era gremito, e l’assemblea è stata carica di tensione ma civile: in alcuni momenti è emersa la rabbia dei produttori, come era naturale, ma abbiamo incassato un primo impegno da parte dell’assessore regionale, che giovedì sarà a Roma per partecipare ad un incontro sulla crisi dell’ortofrutta con il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina. Aspetteremo quindi l’esito di quell’interlocuzione, nel corso della quale Cracolici chiederà la dichiarazione dello stato di crisi del mercato, la moratoria dei debiti agricoli e l’attuazione delle misure di salvaguardia dei nostri prodotti, e poi decideremo il da farsi. Se sarà necessario, metteremo a disposizione i mezzi per organizzare, in sinergia con tutti i sindaci della fascia trasformata, una grande mobilitazione ed una protesta nazionale del mondo agricolo».

LA GIUFFRIDA SI DA´ DA FARE
"Le notizie che arrivano dal mercato ortofrutticolo di Vittoria, il più importante del Mezzogiorno, sono sempre più preoccupanti e denotano la crisi profonda di un comparto che é schiacciato dagli effetti della crisi ma anche dalle ripercussioni negative di accordi, come quello Euromediterraneo, ormai insostenibili. Con una interrogazione urgente che ho presentato già due settimane fa e che ho illustrato proprio a Vittoria - annuncia Michela Giuffrida, eurodeputato del Pd e componente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo - ho già chiesto alla Commissione europea misure urgenti per salvaguardare i produttori dall´impatto negativo degli accordi commerciali e soprattutto di attuare la clausola di salvaguardia prevista dagli articoli 25 e 7 in caso di pesanti distorsioni derivanti dall´accordo stesso, votato nella precedente legislatura.

Ho chiesto inoltre al ministro dell´agricoltura Maurizio Martina, che lunedì a Bruxelles parteciperà al Consiglio agricoltura e pesca - annuncia Giuffrida - di porre con forza la drammatica situazione siciliana al tavolo della discussione e sono fiduciosa nel suo intervento per ottenere già la prossima settimana risposte e aiuti agli agricoltori che non ce la fanno più. Questo serve ai siciliani - conclude l´eurodeputato - un lavoro di squadra che dalla Sicilia passi per Roma giungendo a Bruxelles, non la politica parolaia e populista di chi passa il suo tempo impegnato in inutili show in Parlamento ad uso e consumo di fotografi e cameraman".

TERRANOVA: "NON BISOGNA MOLLARE"
Per Riccardo Terranova "La riuscita della manifestazione degli agricoltori tenutasi oggi a Vittoria, dati alla mano, è la naturale conseguenza delle manifestazioni precedenti alle quali solo in pochi, all’inizio, hanno creduto. Allo scopo, riteniamo utile ricordare, a chi potrebbe avere vuoti di memoria, che fra i primi promotori, insieme al Mda, ci siamo stati noi della Coalizione Terranova Sindaco. Questo è senz’altro un risultato ma non ancora IL risultato che tutti quanti ci aspettiamo. Le parole pronunciate sia dal Sindaco Nicosia che dall’Assessore regionale all’Agricoltura Cracolici sono stata assolutamente importanti e molto di più lo sono stati gli impegni assunti. La battaglia è solo all’inizio. Proseguirà con altre manifestazioni di cui una, molto probabilmente, a Palermo. Inoltre vigileremo sulle effettive intenzioni del Governo regionale e, per esso, sugli impegni assunti oggi dall’assessore Cracolici e sui fatti concreti che saprà produrre. L’auspicio - conclude Terranova - è che il tutto non sia portato per le lunghe e che non si arrivi alla vigilia della «festa», dunque alla imminente campagna elettorale, durante e finita la quale il «santo», ossia l’agricoltore, potrebbe rimanere ancora una volta gabbato".