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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1359
VITTORIA - 10/02/2016
Attualità - La categoria ridotta alla fame urla la sua rabbia

La protesta della disperazione al mercato di Fanello

Ecco il testo del documento approvato a conclusione della manifestazione Foto Corrierediragusa.it

Gli agricoltori e gli operatori ortofrutticoli arrabbiati ed esasperati perchè ridotti alla fame hanno manifestato stamani dinanzi ai cancelli del mercato ortofrutticolo di Fanello (foto). Una manifestazione di protesta promossa non solo dagli operatori del settore, ma anche da studenti e organizzazioni di categoria a seguito della cosiddetta «crisi del ciliegino» e dei danni causati dall´accordo Euromediterraneo, decisamente sfavorevole per l´intera categoria. «Oggi – spiegano gli assessori Tano Bonetta e Lisa Pisani, presenti alla manifestazione – per tutta la mattinata centinaia di coltivatori diretti e studenti delle scuole secondarie hanno manifestato per il grave e drammatico disagio determinato dalla crisi agricola, che sta riducendo sul lastrico i coltivatori vittoriesi».

Questo il testo integrale del documento approvato a conclusione della manifestazione:
«I manifestanti unanimemente chiedono urgentemente, ora e subito: la dichiarazione dello stato di crisi agricola; l´attivazione delle clausole di salvaguardia previste negli accordi con Tunisia e Marocco; la rivisitazione degli accordi nella struttura tariffaria che regola gli scambi dei prodotti ortofrutticoli a dazio zero e la perequazione delle differenze; l´intensificazione delle misure di controllo alle dogane e dei confini na- zionali ai fini di reprimere l´ingresso illegale dei prodotti ortofrutticoli concorrenziali alle nostre produzioni e che di fatto falsano i dati ufficiali circa la rilevazione delle quote d´ingresso. Attendiamo immediato riscontro».

Il documento è stato sottoscritto, oltre che da Bonetta e Pisani, da Cesare Campailla, di «Sorgi Vittoria», Giovanni Moscato, di «#Selaamilacambi», Yuri Impellizzeri e Stefano Speranza, studenti del Istituto professionale Marconi, e dai rappresentanti dei movimenti agricoli «Agrinsieme» e «Mda». Tale documento sarà inviato al Ministro Maurizio Martina, al Presidente Rosario Crocetta, all´Assessore regionale Antonello Cracolici, a Michela Giuffrida, della Commissione europea per l´Agricoltura, ed ai parlamentari europei.

SECONDO GIORNO DI SIT-IN A FANELLO
Il sindaco, Giuseppe Nicosia, ha partecipato alla manifestazione di protesta che ha avuto luogo davanti al mercato ortofrutticolo. «Ho dato la mia solidarietà – afferma il primo cittadino - e il mio sostegno al mondo agricolo ed ho lanciato un appello a procedere uniti e in massa - studenti, produttori, agricoltori, commissionari ortofrutticoli e forze politiche - invitando accanto a me anche i candidati a sindaco presenti, per aprire un fronte e una vertenza che rappresentino adeguatamente le difficoltà e le misure a sostegno del comparto. Per sabato (quando sarà in visita a Vittoria l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, ndr) ho chiesto a Cracolici di dare un saluto e di ascoltare la protesta direttamente al mercato ortofrutticolo. E’ importante che la città si mobiliti per essere presente e chiedere con forza e passione anche l’impegno del governo regionale per attuare le misure richieste, ovvero la moratoria dei debiti agrari, il riconoscimento dello stato di crisi, l’adozione di misure di controllo contro la contraffazione e l’ingresso incontrollato di prodotti esteri, l’applicazione delle norme di salvaguardia della nostra produzione e tutto ciò che la politica regionale può mettere in campo per avere maggior peso politico e per una reale difesa degli interessi di un comparto che per decenni è stato talvolta abbandonato, talaltra tradito. Ho apprezzato la presenza degli studenti alla manifestazione: è importante che il mondo della scuola e la società civile aderiscano alla protesta. Dal canto mio, continuerò a tenere rapporti con i sindaci della fascia trasformata, affinché quella che stiamo affrontando diventi sempre più una battaglia per la difesa dell’agricoltura regionale e meridionale, con un fronte sempre più largo e comune».

IL VERTICE "CALDO" CON LA GIUFFRIDA
di Duccio Gennaro


E proprio l´incontro di martedì con l´europarlamentare Giuffrida ha un paio di volte sfiorato la rissa, dal momento che gli operatori del settore agricolo si sentono traditi dalla politica, per la quale nutrono sfiducia e rabbia, come evidenziato nel suo intervento dal leader dei Forconi Mariano Ferro, che ha rappresentato tutta la frustrazione di una categoria ormai ridotta ai minimi termini. Staremo a vedere se la politica sarà in grado di riscattarsi, almeno parzialmente, e riconquistare la fiducia perduta ormai da tempo, non solo tra gli operatori ortofrutticoli. All´improvviso la rabbia esplode, la contestazione è plateale e per l´eurodeputata Michela Giuffrida sono volati anche gli insulti. Quella che doveva essere una assemblea per parlare con i sindaci, i produttori e gli agricoltori dell´accordo euro mediterraneo si è risolto in uno scontro bello e buono. Franca Iurato, sindaco di S. Croce, se ne è andata tra lo sconcertato e lo disgustato, Mariano Ferro, leader dei Forconi è stato anche minaccioso: "Caro Pippo -ha detto al sindaco di Vittoria- Se sabato avete intenzione di fare venire qui l´assessore Cracolici ditegli di stare al largo altrimenti finisce male. L´Italia al parlamento europeo non conta niente. Non c´è tempo le proposte dell´onorevole Giuffrida, siete tutti impotenti. Nessuno controlla niente. Noi non possiamo pagare gli assegni ed occorre subito bloccare le procedure esecutive".

Le parole di Mariano Ferro hanno riassunto i temi dell´assemblea che era cominciata in sordina ed è finita male. I 300 presenti al padiglione della Fiera Emaia hanno seguita la relazione dell´eurodeputata che si è assunta le sue responsabilità ma ha anche fatto un distinguo sull´accordo euro mediterraneo che dà il via libera a merci prodotti nordafricani no certificati e quindi venduti sottocosto. Gli agricoltori sono ormai al limite del collasso perchè la loro merce resta invenduta o acquistata sottocosto e le loro aziende sono dunque tute in perdita. Michela Giuffrida ha proposto un incontro con i responsabili della politica agricola europea a Bruxelles ma è stata subito sommersa dalle critiche.

"Non fate di tutta l´erba un fascio- ha detto la Giuffrida- Io ho votato contro l´accordo, date un nome e cognome a chi lo ha fatto". L´europarlamentare è stata anche franca: "L´accordo euro mediterraneo si può solo correggere non cancellare. Si possono applicare le clausole le clausole di salvaguardare previste negli articoli 7 e 25". Tempo scaduto, ha gridato qualcuno in fondo alla sala. E da lì è partita la contestazione con il sindaco che riesce a riportare la calma solo dopo tempo ma non convincendo nessuno.

GLI AGRICOLTORI: "NESSUNO CI HA MAI ASCOLTATO VERAMENTE"
"Non avete idea della tragedia che stiamo vivendo, siamo qui, ma siamo già tutti morti". Sono queste le parole di un agricoltore intervenuto a Vittoria a un incontro sulla crisi che sta attraversando l´agricoltura siciliana, e che si prestano a descrivere la situazione gravissima che sta attraversando il settore. Il dibattito, organizzato dall´amministrazione comunale di Vittoria che ha uno dei mercati ortofrutticoli all´ingrosso più grandi d´Europa, ha visto anche la presenza della deputata del M5S all´Ars Vanessa Ferreri, oltre che dell´eurodeputata del Pd Michela Giuffrida e a quella di tutti i sindaci della fascia trasformata.

Altissima la tensione in sala, a scatenare la rabbia degli agricoltori l´intervento della stessa Giuffrida. Duro anche l´attacco di Vanessa Ferreri che ha fatto presente che il gruppo di cui l´On Giuffrida fa parte, ovvero il Pd, ha votato a favore non solo dell´accordo Euromediterraneo col Marocco, nel 2012, ma anche recentemente alla proposta di aumentare l´import senza dazi di olio tunisino.

"Non serve a niente - ha affermato la Ferreri - partecipare a convegni come questo, e promettere fuoco e fiamme per la difesa e la valorizzazione dell’olio di oliva o dei prodotti siciliani, come fa l’on Giuffrida, se subito dopo smentite voi stessi, mortificati e richiamati all’ordine dalla vice di Junker, nonché loro compagna di partito, la Mogherini". "Gli unici veri protagonisti di questa farsa che avete messo su, ahimè protagonisti nel senso più negativo del termine, - continua la Ferreri - sono gli agricoltori, che pagano sulla propria pelle le scelte scellerate che voi e solo voi avete fatto e votato".

Sulla questione interviene anche l´europarlamentare del M5S Ignazio Corrao che recentemente ha portato una bottiglia di olio extra vergine di oliva tra gli scranni del Parlamento europeo, innescando una clamorosa protesta. "Con il ‪M5S in Parlamento Europeo, rispetto a prima, c´è la possibilità che il territorio venga a conoscenza degli imbrogli che fanno i loro stessi eletti. E´ bene che si sappia che la proposta di aumentare l´import senza dazi di olio tunisino arriva dalla Commissione europea per mano dell´alto rappresentante Federica Mogherini (esponente Pd e del governo italiano in Commissione europea) con la motivazione di voler aiutare la Tunisia a stabilizzarsi in questo delicato momento di rischio terrorismo e radicalizzazione. Il testo arriva in Parlamento europeo e nella votazione in commissione Commercio internazionale votano a favore i grandi gruppi europei, compreso il gruppo dei socialisti di cui il Pd fa parte. E adesso il Pd - conclude Corrao - fa comunicati e passerelle elettorali annunciando votazioni contro questa proposta". La posizione del M5S è dunque chiara: verranno chiesti alla Commissione Ue interventi mirati a risolvere la grave situazione in cui versano gli agricoltori.

INTERVIENE IL SINDACO
Il sindaco, Giuseppe Nicosia, giudica «distorta rispetto alla realtà» la sintesi dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle sull’intervento dell’europarlamentare Michela Giuffrida all’assemblea che si è svolta martedì. «E’ stata – dichiara il primo cittadino - un’assemblea con tanti sindaci e parlamentari, di diverso colore politico ma uniti nel rappresentare gli interessi e le difficoltà di un comparto in sofferenza, come dimostra il documento sottoscritto da tutti i primi cittadini presenti. L’assemblea è stata sofferta e sanguigna, come sanguigni sono il popolo vittoriese e il mondo dell’agricoltura; ma non possiamo non apprezzare l’intervento e l’operato della Giuffrida, che ha risposto al nostro appello e che si è posta anche in contrasto con le linee di chi, anche nel Pd, ha voluto l’accordo Euromediterraneo. L’europarlamentare ha offerto la propria disponibilità non solo attraverso un’interrogazione parlamentare ma anche per il superamento e della modifica delle condizioni dannose dell’accordo e, come da più parti richiesto, per l’attivazione delle misure di salvaguardia. La verità è che questo non è il tempo delle divisioni partitiche, ma quello di procedere uniti per una maggiore rappresentatività sia nel Parlamento nazionale che in quello europeo.

Ben vengano gli interventi degli europarlamentari del M5S a difesa del comparto, ma senza sminuire il ruolo di quelli del Pd che, come la Giuffrida, rispondono all’appello partito da Vittoria e condiviso da tutti i sindaci presenti; semmai, si faccia squadra, perché non servono divisioni o primogeniture. È storia che l’accordo euromediterraneo è stato votato in Europa e che tra i votanti vi è stata una parte del Pd; ora è il momento che i parlamentari europei del Pd e i rappresentanti del Meridione in Europa facciano fronte comune per attivare misure straordinarie che mitighino e superino gli effetti negativi del famigerato accordo».

LA REPLICA DI DIGIACOMO: "SORPRESO DA CERTE DICHIARAZIONI SUL PD"
Sono sorpreso, conoscendo la sua onesta intellettuale, nel vedere un comunicato a firma della parlamentare Vanessa Ferreri, nel quale viene travisato il senso dell’incontro sulla crisi dell´agricoltura siciliana, avvenuto a Vittoria». Lo dice il parlamentare regionale Pd Giuseppe Digiacomo a proposito della nota con la quale la parlamentare regionale del Movimento 5 Stelle critica l’azione dell’europarlamentare Pd Michela Giuffrida in materia di sostegno al comparto agricolo siciliano. «Michela Giuffrida – sottolinea Digiacomo - ha manifestato una linea di assoluto dissenso nei confronti di qualsiasi forza parlamentare che non voglia concorrere a risolvere in tempi brevi la drammatica situazione del comparto agricolo siciliano. Dividersi su un argomento di tale delicatezza equivale ad essere sconfitti in partenza. Questa battaglia va affrontata con il massimo dell’unità – continua Digiacomo - senza tentennamenti e senza cedere alla speculazione politica. Tutti i deputati, i sindaci e i gli altri presenti alla riunione che si è svolta a Vittoria – conclude Digiacomo - si sono ritrovati d’accordo sulla necessità di un percorso unitario senza il quale le sorti dell’agricoltura siciliana sarebbero votate al disastro».