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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 695
VITTORIA - 22/01/2016
Attualità - La legge sull’impignorabilità della prima casa

Caso Guarascio: i grillini contro le polemiche

Folla di persone stamani in via Brescia Foto Corrierediragusa.it

Folla di persone stamani in via Brescia (foto) per la consegna ufficiale alla famiglia Guarascio di quella casa costruita con sangue e sudore e poi finita all’asta per un debito irrisorio con la banca. Grazie alla donazione dei deputati 5 stelle che hanno acquistato la casa dal compratore per poi restituirla alla moglie e ai figli di Giovanno Guarascio, che si diede fuoco per non essere sfrattato, nessuno potrà più lasciare la famiglia senza un tetto sulla testa. Il drammatico episodio avvenne nel garage, dove Giovanni Guarascio si diede fuoco il 14 maggio 2013 per non perderla all’asta: il Movimento 5 stelle all’Ars ha orai restituito la casa alla moglie e ai figli del vittoriese dopo averla acquistata dal nuovo proprietario. Presenti per la consegna ufficiale della casa a Vittoria ovviamente la famiglia Guarascio al completo: «Oggi è il giorno in cui veniamo in possesso della casa, ma siamo amareggiati», dicono Martina e Antonio, due dei tre figli del muratore, che hanno sborsato pure loro 16 mila euro per raggiungere questo risultato. Tra i deputati grillini in prima fila Luigi Di Maio, il quale ha evidenziato l’importanza e la sacralità della prima casa, che non si tocca. «La donazione dei deputati 5 stelle – ha detto – è altamente simbolica dal momento che serve infatti ad accendere i riflettori sulla legge voto sull’impignorabilità della prima casa, fortemente voluta dal M5S, prima firmataria è la parlamentare Cinquestelle Vanessa Ferreri, attualmente ferma al Senato. La legge è stata approvata all´unanimità dall’Ars il 22 ottobre del 2014, ma da allora ha fatto pochissima strada a Roma. Ma noi non ci arrendere - hanno aggiunto i grillini - e la legge la intitoleremo a Giovanni Guarascio».

La casa finì all’asta e fu ceduta ad una somma di parecchio inferiore al valore di mercato (29 mila euro rispetto ai circa 80 mila euro di valore) a causa di un piccolo debito di 6 mila euro con una banca. Ora però i Guarascio non saranno più costretti a traslocare: la moglie ed i figli del muratore di 64 anni, deceduto circa una settimana dopo il drammatico fatto per le gravi ustioni riportate, avranno la sicurezza di poter dormire tranquilli con un tetto sulla testa. La casa fu peraltro costruita mattone su mattone dallo stesso Giovanni Guarascio dopo tanti anni di sacrifici. Ora, come accennato, i deputati regionali del Movimento 5 Stelle hanno provveduto ad acquistare la casa, subito donata alla famiglia. L’acquisto dell’immobile è stato ora reso possibile grazie alle somme che i deputati grillini accantonano mensilmente, rinunciando a gran parte del loro stipendio. L’attuale proprietario si era reso disponibile a recedere dall’acquisto.

CANCELLERI: "I 5 STELLE CI HANNO MESSO 33 MILA EURO"
Il contributo dei parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle per riacquistare la casa di Giovanni Guarascio è stato di 33 mila euro". Lo ha detto Giancarlo Cancelleri, a margine della riconsegna a Vittoria della casa alla famiglia Guarascio. "Le polemiche su questa vicenda stanno a zero - ha aggiunto Cancelleri - perché lo scorso novembre quando ci è stato posto questo ´caso´ abbiamo agito alla luce del sole. Il legale della famiglia Guarascio ci ha detto che il compratore all´asta, Orazio Sciagura, era disposto a rivenderla a 46 mila euro, così abbiamo chiesto ai familiari di Guarascio quanti soldi avessero a disposizione: ´solo 16 mila euro´, ci hanno risposto. Così i deputati siciliani del Movimento hanno messo 30 mila euro e pagato le spese notarili per il rogito e la donazione, ammontanti a tre mila euro. I soldi invece della sottoscrizione di "Servizio pubblico", ovvero 78 mila euro sono serviti a rimettere in carreggiata la famiglia che ha affrontato in questi anni spese mediche, legali e a sopravvivere essendo venuto meno l´apporto del capofamiglia. Noi abbiamo salvato una famiglia - ha concluso Cancelleri - ma tutti quelli che hanno imbastito inutili polemiche fuori luogo, a cominciare dal Pd, hanno ora la possibilità di salvare tutte le altre".

LA CRONACA DELLA MATTINATA IN VIA BRESCIA
A raccontare l´operazione della casa donata c´erano oggi in via Brescia i deputati regionali del M5S (Giancarlo Cancelleri, Sergio Tancredi, Salvatore Siragusa, Angela Foti, Vanessa Ferreri, Francesco Cappello e Matteo Mangiacavallo) e i portavoce nazionali Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista. Presenti i familiari del muratore morto e numerosissimi cittadini. Dal palco si sono alternati Antonio Guarascio, figlio del muratore morto (che ha ringraziato il M5S per aver presentato un ddl che «se fosse stato legge mio padre sarebbe ancora qua») , don Vincenzo Sansone (che ha lamentato l´isolamento della famiglia, nonostante lui stesso avesse contattato i più alti vertici delle istituzioni), Vanessa Ferreri (che ha focalizzato la necessità di sbloccare una legge che nasce proprio a Vittoria per evitare nuovi casi Guarascio) e poi Cancelleri, Di Maio e Di Battista. «L´ operazione del Movimento – ha detto Cancelleri - è a fortissima valenza simbolica, un gesto forte per accendere potenti riflettori sul problema pignoramenti, che sta devastando migliaia di famiglie e per cercare di sbloccare la legge voto, fortemente voluta dal M5S (prima firmataria è Vanessa Ferreri), che mira a mettere al sicuro non solo la prima casa, ma anche i beni mobili ed immobili strumentali all’esercizio di impresa. La legge voto è stata approvata all´unanimità dall´Ars il 22 ottobre del 2014, ma sì è impantanata a Roma, dove ha fatto pochissima strada».

Di Maio, dopo aver ricordato che grazie al sacrificio di Guarascio oggi ci si è ritrovati a Vittoria, ha sottolineato il ruolo del Movimento in difesa del cittadino. «Non arrivate – ha detto - a gesti estremi come quello di Guarascio, chiamateci prima. Il M5S sarà sempre il vostro scudo quando lo stato con la ´s´ minuscola tenta di aggredirvi, perché lo sappiamo tutti che lo stato c´è quando le cose ti vanno bene ed è tuo socio di maggioranza con oltre il 50 per cento della tassazione, ma ti abbandona quando le cose vanno male, lasciandoti nelle grinfie di Equitalia e degli enti riscossori, che fanno profitti sulle riscossione delle tasse. Quando la Guarascio sarà legge torneremo a Vittoria per festeggiare. Di Battista ha attaccato banche e partiti, facce di una stessa medaglia, e la stampa faziosa, chiosando alla fine sul fatto che le piccole somme messe a disposizione dal M5S riescono fare grandi cose. «Siamo onorati – ha detto - di aver contribuito a risolvere i problemi di questa famiglia. Vi rendete conto cosa si riesce a fare con due lire, che per legge ci spetterebbero e che gli altri si sono intascati per 50 anni? Abbiamo poche somme a disposizione, pensate cosa potremmo fare al governo di questo Paese con grandi risorse».

ASTE A RAFFICA IN SICILIA
Il fenomeno dei pignoramenti in Sicilia ha assunto proporzioni preoccupanti. Lo dimostrano i dati dei tribunali sulle aste giudiziarie, il capolinea del percorso espropriativo che lascia supporre numeri di pignoramenti nettamente più grandi a valle. Attualmente in tutta l´isola sono in corso 5 mila 743 aste giudiziarie su beni immobili (appartamenti, aziende locali commerciali e industriali, fabbricati, magazzini). Di questi 2 mila 126 riguardano appartamenti. La provincia con il maggior numero di immobili all´asta è Palermo, con 2 mila 173 (oltre mille appartamenti). Seguono Trapani, con 2 mila 72 immobili (544 appartamenti), Ragusa 652 (233 appartamenti), Catania 307 (137 appartamenti), Agrigento 295 (99 appartamenti), Siracusa 114 (28 appartamenti) e Caltanissetta 113 (34 appartamenti). Quasi inesistenti le aste giudiziarie sugli immobili a Enna (11) e Messina (6).