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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1283
VITTORIA - 21/01/2016
Attualità - Un problema che interessa quasi tutto il territorio ibleo

Termosifoni spenti e scuole al gelo

Soluzioni immediate non se ne vedono ma parte l’iniziativa "No aule fredde" Foto Corrierediragusa.it

Si è svolta giovedì la manifestazione promossa da Assalto studentesco Vittoria, che ha visto protagonisti larga parte delle scuole vittoriesi (Istituto Fermi e la parte centrale del liceo G.Mazzini) contro l´insensibilità delle istruzioni circa la questione riscaldamenti nelle scuole, da settimane ormai totalmente inattivi. "Abbiamo deciso di manifestare il nostro dissenso dando un segnale forte e determinato, promuovendo una protesta trasversale. È inammissibile che le istituzioni lascino le scuole al freddo e al gelo nei mesi di dicembre e gennaio"- afferma il responsabile di Assalto studentesco Alessio Guida. Il corteo partito dalla scuola E.Fermi e conclusosi in piazza del Popolo, ha visto l´attiva partecipazione di tanti studenti e diverse sigle studentesche che hanno espresso il loro malcontento. «Ci auguriamo che la protesta di oggi possa favorire un repentino cambiamento di rotta, che riporti le esigenze degli studenti al centro del dibattito politico in modo da ridare alla scuola la dignità e l´importanza ingiustamente sottratta dalle recenti inadempienze"

Intanto le amministrazioni locali non ci fanno una bella figura ed ancora una volta non riescono a garantire i servizi essenziali. Molto più facile perdersi in sagre, mostre, eventi e promozioni ma quando c´è da assicurare trasporti, riscaldamento, servizi primari ecco spuntare le magagne. E´ il caso di questi giorni con l´arrivo del freddo intenso e metà delle scuole iblee, soprattutto le superiori sotto la giurisdizione della ex Provincia, che accolgono studenti, docenti e personale in locali freddi se non gelati. Da Pozzallo a Modica, da Ragusa a Comiso e Vittoria. Ma basta scorrere le cronache regionali per capire che la situazione non è migliore a Palermo o a Catania. C´è evidentemente un problema di fondo che riguarda la buona amministrazione perchè non è concepibile che in pieno gennaio si debba ancora pensare a mantenere le caldaie, compare il gasolio o provvedere agli allacci. Il risultato è che gli studenti gelano e molti sono stati anche costretti a disertare le lezioni o provvedere con abbigliamento supplementare, plaid compresi. A Comiso e Vittoria ci sono poche speranze di attivare i riscaldamenti in tempi brevi perchè bisogna allacciare la tubazione alla rete metanifera. Ritardi, come puntualizza una nota dell´ex Provincia, che hanno portato al disservizio e per i quali il commissario e i dirigenti sono all´opera per uscire dalle pastoie burocratiche. A Ragusa aule fredde anche alla sede staccata del "Fermi" per un guasto alla caldaia, così come a Modica al plesso Azasi. E´ insomma una corsa contro il tempo e potrebbe anche essere che prima che si intervenga il freddo allenti la morsa e il problema si risolva naturalmente con buona pace di tutti.

INIZIATIVA "NO AULE FREDDE"
Con il brusco abbassamento delle temperature non tutte le scuole hanno ancora adeguato i sistemi di riscaldamento ma risulta inammissibile che studenti, docenti e personale Ata passino le loro giornate in aule fredde.
Associazione per la difesa dei diritti civili nella scuola, Consaambiente, Codacons, Orion e Consumatori Italiani intendono aprire un canale diretto di comunicazione con le strutture scolastiche. "Studenti, docenti, genitori e personale Ata - afferma Emanuela Giunta, Responsabile dell´iniziativa - potranno inviare le loro segnalazioni all´indirizzo mail noaulefredde@gmail.com o via fax 095441010, e ci occuperemo di sollecitare le Autorità Competenti. Laddove le scuole non si dovessero attivare le associazioni promuoveranno azioni legali - conclude Giunta - a difesa dei diritti di studenti, docenti e personale Ata".