Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 774
VITTORIA - 08/01/2016
Attualità - La Sea ha presentato ricorso anche alla Corte dei conti dopo la revoca del sindaco

Guerra rifiuti a Vittoria, nuovo appalto al Tar

Giuseppe Nicosia difende la sua scelta: "Devo tutelare i cittadini. Rischio per l’igiene pubblica" Foto Corrierediragusa.it

Finisce in tribunale la vicenda legata al cambio della gestione per la raccolta e il conferimento dei rifiuti solidi urbani. Il sindaco Peppe Nicosia ha infatti affidato l´appalto a partire dal nuovo anno alla Tekra di Salerno, impresa scelta tra quelle certificate dalla Prefettura e già attiva a Gela, per le gravi inadempienze della Sea, che già a fine dicembre aveva licenziato gli operai.

Il sindaco ha precisato che la fine del rapporto con la Sea è stato dovuto a numerosi disservizi, monitorati anche dall´Asp che ha rilevato in periferia minidiscariche e percolato in numerose zone. "Ci sono rischi per la salute pubblica.Devo tutelare i cittadini" ha detto Nicosia. Il legale della Sea a sua volta ha precisato: "Abbiamo presentato ricorso al Tar perchè riteniamo l´ordinanza illegittima ed inoltre abbiamo presentato un ricorso alla Corte dei conti. Il responsabile dell´impresa, Gianni Mirabile, ha ribaltato tutte le accuse rivolte dal sindaco precisando che la Sea ha sempre svolto il servizio con puntualità. "Le uniche contestazioni rivolteci - ha spiegato l´amministratore della Sea - riguardavano lo spazzamento delle strade e il decespugliamento. Ma il capitolato d´appalto prevedeva solo cinque addetti e in queste condizioni è impossibile assicurare il servizio in un territorio così esteso".

Il sindaco ha ribattuto a questi rilievi: "L´importante è il risultato, a ditta può svolgere il servizio come meglio crede e con quanti operai ritiene opportuno. Ho emesso l´ordinanza non per lo spazzamento ma per motivi di igiene pubblica. La Sea sostiene che l´appalto è inadeguato ma lo rivendica allo stesso tempo per vie legali. Sono forse dei benefattori?"