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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 677
VITTORIA - 21/12/2015
Attualità - L’argomento è diventato oggetto di dibattito tra i vari candidati a sindaco

L´anno nero degli impianti sportivi a Vittoria

Attuali e futuri amministratori farebbero bene a evitare effimera propaganda politica e fare bell’esame di coscienza Foto Corrierediragusa.it

E’ veramente curioso che a Vittoria si scopra solamente adesso quello in realtà si conosce benissimo da più di vent’anni: lo stato di totale inefficienza in cui versano gli impianti sportivi comunali. Così come sarà certamente un caso che l’incredibile scoperta venga rovesciata nei confronti dell´opinione pubblica in prossimità delle imminenti amministrative, le stesse che nel prossimo semestre porteranno la città a nuove elezioni. Denunce pubbliche ovunque, dappertutto, documentate sul web, tra i vari social network, e a colpi di comunicati stampa fino alla nausea, per una mera ed effimera campagna elettorale strumentalizzata – ci mancherebbe - anche sul tema degli impianti sportivi.

In verità vien proprio da ridere a pensare che i signori della politica locale di oggi (oggi si fa per dire, in realtà sono sempre gli stessi) si accorgano improvvisamente, come caduti dalle nuvole, dello stato decadente connesso alle strutture più importanti del comprensorio comunale. Cominciamo ad esempio dalla pista d´atletica «Raffa» di Contrada Monte Calvo. Gridare allo scandalo oggi per un impianto completato nel 1997 - costo complessivo 1.605.000 di lire, inaugurato dall’Amministrazione Aiello 19 anni fa e mai utilizzato – appare estremamente banale. Della pista, più volte rinominata «fantasma», unica a 8 corsie e terza in Sicilia dopo quelle (a pieno regime) di Catania e Palermo, è rimasto davvero poco di cui andare fieri. Si sono portati via tutto e gli atti vandalici sono all’ordine del giorno.

Spostiamoci verso la zona dell´ex campetto di calcio «Gurrieri» del quartiere Talafuni, altro reperto sportivo terra di nessuno e sottratto alla collettività (le foto sono più indicative di ogni altra parola) per mano di una scellerata gestione pubblica. Il campetto, in pieno centro cittadino, è privo di barriere, recinzioni e abbandonato all´incuria. E’ persino un rischio per l’incolumità fisica dei più piccoli. Lo stadio «Nino Andolina» di Scoglitti – dove regolarmente si disputano campionati regionali e provinciali di settori giovanili – è sprovvisto di caldaia e luci esterne. O ancora il campo «Emaia» di Vittoria (si spera che sia un’altra società privata – l’Atletico Vittoria – a dare luce nuova alla struttura) inagibile e privo barriere di protezione.

Infine il nuovo impianto Polivalente «Marco Verde» (foto); inaugurato qualche mese fa dall’attuale amministrazione ma senza alcuna anima viva al proprio interno. Nel progetto, portato avanti con fondi del Ministero dell´Interno (508 mila euro) e cofinanziato dal Comune di Vittoria per 32mila euro, non è stata nemmeno prevista la realizzazione di posti a sedere (circostanza grottesca) e se lo mettiamo a confronto con altre strutture polivalenti della regione - vedi ad esempio Scicli o Avola - è il più povero di risorse. Ecco perché al posto dell´effimera propaganda politica, sarebbe più opportuno farsi un bell’esame di coscienza.