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VITTORIA - 07/08/2008
Attualità - Vittoria - Sono sempre più tesi i rapporti fra Ascom e Comune

Prelati sulle Zone Franche, responsabilità amministrative

Dialogo interrotto subito dopo l’ingresso in Consiglio di Prelati, fratello del presidente Ascom, componente della maggioranza Foto Corrierediragusa.it

Fra Ascom e amministrazione comunale non c’è più collaborazione. Prima il recupero del centro storico, la ricetta di Prelati e Arangio Mazza e adesso il mancato riconoscimento della «zona franca» ha tolto ogni dubbio. Come la Cna, anche l’Ascom è critica nei confronti del comune, accusato d’aver preso una grande occasione di sviluppo con il mancato inserimento di Vittoria fra i comuni beneficiari del provvedimento di legge 296/06.

«I casi sono due -diceva il giorno prima la Cna- o la bozza di proposta non è mai partita dal comune di Vittoria oppure è stata cestinata alla Regione». Nell’uno e nell’altro caso, il comune viene tacciato di «superficialità» e invitato a «stare più attento la prossima volta, perché le buone occasioni non si ripetono sempre».

Sulle Zone franche Antonio Prelati (nella foto) ammette che ci sono «gravi le responsabilità amministrative.Anche l’Ascom, come altre organizzazioni datoriali aveva sollecitato il sindaco e tutti gli assessorati comunali (Sviluppo economico, Tributi, Urbanistica e Servizi sociali) che potevano fra loro interagire per la costruzione di un progetto intorno ad una area urbana ben definita di Vittoria, per permettere alle piccole e medie imprese di beneficiare delle eccellenti agevolazioni novennali previste».

Sulla vicenda interviene anche il coordinatore del comprensorio ipparino dell’Ascom, Giovanni Arangio Mazza. «In particolare le agevolazioni per le pmi ? spiega ? sono: Ires, Irap, Ici, imposte sui redditi e contributi sul lavoro, azzerate per i primi 5 anni, poi per i restanti 4 anni al 50%. Ciò, si traduce, immancabilmente, in maggiori assunzioni di lavoratori dipendenti nei prossimi nove anni ed un corposo start up per le nuove imprese che decidono di insediarsi in territori comunali svantaggiati, perimetrati nelle Zfu».

«Per Vittoria ? aggiunge il presidente Prelati ? non è la prima volta mancare l’obbiettivo: grazie alle incapacità, alle negligenze ed al pressappochismo politico-amministrativo. Ancora una volta perdiamo l’opportunità di accedere ai pubblici finanziamenti e, ancora una volta, registriamo le gravi responsabilità dell’amministratore di riferimento. Non è la prima volta perché abbiamo mancato il finanziamento del Piano per la sicurezza stradale, un finanziamento altrettanto corposo; i fatti risalgono al 28 dicembre 2007 quando fu pubblicato in Gurs l’esclusione del nostro Comune. Oggi, registriamo la non partecipazione per l’istituzione sul nostro territorio della Zfu. E, siccome, non c’è due senza tre, quale sarà la prossima debacle?».

Il presidente dell’Ascom, fratello del neo consigliere di «maggioranza» Fabio Prelati (è doveroso ricordarlo) è caustico anche con l’assessore Luciano D’Amico per quanto riguarda il recupero del centro storico.

«Quest’anno- dice- per l’ennesima volta abbiamo consegnato all’assessore i regolamenti per i dehors e le emissioni musicali. E’ facile intuire che l’assessore D’Amico non riconosce o non è informato sugli atti prodotti dal suo collega assessore Giovanni Cirnigliaro. Se l’assessore ritiene d’essere bravo e capace cedo volentieri la presidenza dell’Ascom comunale di Vittoria, dal momento che il suo mandato è al termine».