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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:06 - Lettori online 1138
VITTORIA - 06/08/2008
Attualità - Vittoria- I primi risultati del progetto Rao sulle liste d’attesa

Diminuiscono le attese per le visite specialistiche all’Ausl 7

Il progetto ha messo ordine: le urgenze in 24 ore, le brevi in 10 giorni, le differibili in 60 e le programmabili entro 180 giorni

Foto Corrierediragusa.it

Il progetto «Rao» comincia a dare i risultati sperati. Il primo checkup lo effettua il dottore Vincenzo Di Geronimo (nella foto), responsabile dell’Unità operativa semplice della Tac di Vittoria. Le liste d’attesa sono diminuite, vediamo come. «Ggrazie al progetto Rao (Raggruppamenti attese omogenee)- spiega il dott. Di Geronimo- un sistema innovativo delle erogazioni di prestazioni specialistiche che tiene conto dei vari livelli di priorità in modo da garantire l’effettuazione di una prestazione nei tempi ritenuti consoni al sospetto diagnostico».

Il progetto voluto fortemente e coordinato dal direttore del Dipartimento Socio sanitario, dott. Carmelo Mandarà, prima di partire e di entrare a pieno regime è stato avversato e osteggiato da parecchi soggetti sanitari che non credevano nell’utilità dello stesso. Alla fine, però, si sono convertiti tutti. Un progetto voluto anche dall’assessorato regionale e avallato dal direttore generale Fulvio Manno; un progetto che mette in «palio» per tutti i medici ospedalieri e di Medicina generale della provincia di Ragusa, un budget di 600 mila euro. Un progetto che scadrà il prossimo 31 dicembre e che sin d’ora s’avverte già l’esigenza di rinnovare.

Le linee guida e generali della «rivoluzione» Rao sono state tracciate da un pool di medici che si sono costituiti in gruppo di lavoro. Sette specialisti ospedalieri: Umberto Copani, Vincenzo Di Geronimo, Guido Romeo, Francesco Spampinato, Girolamo Gerratana, Giuseppe La Perna e Francesco Floridia; 5 medici di Medicina generale: Giovanni Digiacomo, Rosario Occhipinti, Roberto Licitra, Ignazio Ruffino e Federico Mavilla. Il team è stato coordinato dal dott. Salvatore Brugaletta.

«Le ecografie- spiega ancora il dott. Di Geronimo- da un anno d’attesa sono diminuite sensibilmente perché ora vengono effettuate a seconda dell’urgenza«. In parole semplici, la prestazione viene erogata nei tempi ritenuti compatibili rispetto al sospetto diagnostico. Il primo tassello della velocizzazione è il medico di famiglia, obbligato a partecipare al progetto, altrimenti i propri pazienti con prestazioni urgenti verrebbero penalizzati rispetto ad altri. Il medico di famiglia che richiede la prestazione specialistica ha davanti una ricetta con quattro caselline e altrettanto lettere: U= urgente (prestazione da effettuare nell’arco di 24 ore); B= breve (nell’arco di 10 giorni); D= differibile (nell’arco di 60 giorni); P= programmabile (nell’arco di 180 giorni).

Ricevuto l’input dal medico di famiglia, lo specialista (radiologo, ecografista, cardiologo, ecc.) ha l’obbligo di rispettare i tempi corrispondenti alla lettera segnata sulla ricetta. Così facendo si evita il rischio che un paziente grave, che necessità del servizio entro 10 giorni, si senta rispondere dal Cup «si presenti fra 6 mesi».

«Il progetto Rao- continua il responsabile della Tac Di Geronimo- si basa su 3 settori: primo, la razionalizzazione della domanda di prestazione da parte dei medici di Medicina generale; secondo, l’incremento dell’attività specialistica ospedaliera; terzo, la prenotazione da parte dei Cup per priorità e non per cronologia. Col vecchio sistema, il paziente effettuava la prestazione secondo un ordine cronologico».

La nuova ala del "Guzzardi" di Vittoria