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VITTORIA - 10/08/2015
Attualità - Non si spengono le polemiche

Fognatura scoppiata a Scoglitti: le ire e gli auspici

Tutti chiedono di capire come ciò sia successo e cosa si farà nell’immediato Foto Corrierediragusa.it

Una bomba igienico sanitaria. Nello Dieli di Patto per Vittoria e Giovanni Moscato di Fratelli d´Italia si scagliano contro l´amministrazione Nicosia per il disastro causato dalla rottura della conduttura fognaria, causa della melma che ha invaso l’arenile di Scoglitti e non solo (foto). Per Dieli e Moscato ci sono responsabilità precise dell´amministrazione "Perchè è stato chiuso, il tubo del cosiddetto «troppo pieno» che permetteva lo sfogo delle acque in eccedenza specie in situazioni di maltempo». Dieli e Moscato si chiedono chi ha autorizzato questo tipo di intervento. «Se ci fosse stato uno sfogo – proseguono - si sarebbe evitata la fuoriuscita di liquami dai tombini che ha invaso anche la beach arena e altre spiagge del litorale. La chiusura del tubo del troppo pieno che sversava lungo la darsena del porto è opera di uno sprovveduto o che altro? In ogni caso stavolta non si può fare finta di nulla, considerato anche il sequestro dell´impianto delle acque reflue. Ci troviamo dinanzi a un’emergenza igienico sanitaria dalle proporzioni spaventose – proseguono Dieli e Moscato – dal momento che tutta la zona della Lanterna ne è interessata e chiediamo con estrema urgenza analisi batteriologiche e interventi di disinfezione straordinaria».

«L’intervento di pulizia effettuato deve rispettare tutti i massimi criteri di igiene. Vogliamo sapere se la sabbia, inondata dalla melma di ieri, è stata totalmente rimossa con le ruspe. Perché, in caso contrario, sarebbe un intervento svolto per nascondere la polvere sotto il tappeto. Vogliamo le analisi sulla salubrità della spiaggia della Lanterna e le rassicurazioni del sindaco, il primo responsabile della salute dei cittadini, non ci bastano».

Ci sono migliaia di cittadini a rischio e senza risposte. Le dimissioni dell´intera giunta – conludono Dieli e Moscato - sarebbero l’unico modo per chiedere scusa alla città ancora una volta umiliata".

Era stato il forte temporale che aveva investito la zona occidentale del territorio ibleo a mandare in tilt la conduttura fognaria di Scoglitti. Melma e liquidi fognari si erano riversati sulle strade e sulla spiaggia rendendo tutto il centro della frazione impraticabile. La pioggia aveva fatto saltare numerosi tombini e l´impianto non aveva retto con conseguenze disastrose. Tantissime le proteste dei residenti che avevano dovuto fare i conti con i miasmi, e non solo, provenienti dalla conduttura fognaria.

BARRANO: "CI VOLEVA ANCHE QUESTA"!
«Ci voleva anche questa. Per affossare completamente l’estate di Scoglitti. Non bastava il giallo sulla balneazione, a quanto pare risolto, anche se in molti chiedono conto e ragione rispetto alla possibilità di poter visionare le analisi dell’Asp. Ma anche il troppo pieno delle fognature che sono saltate invadendo le strade e alcune spiagge della frazione. Sì, è vero, l’Amministrazione ha proceduto a fare risolvere il problema nel giro di 24 ore. Ma chi ci assicura che non si ripeterà di nuovo soprattutto adesso che stiamo andando incontro ad altri giorni di maltempo in cui si prevedono piogge torrenziali?». E’ l’interrogativo che il consigliere comunale Daniele Barrano pone all’indirizzo della Giunta municipale di Vittoria. «Chiediamo all’Amministrazione comunale – aggiunge il consigliere – di verificare che cosa è accaduto e di adottare tutte le contromisure necessarie evitando che il rischio di fare di nuovo i conti con i liquami in strada comprometta il mese di agosto e ciò che resta dell’estate». Barrano chiede di «capire, innanzitutto, che cosa è accaduto alla condotta, perché è saltata, che cosa non ha funzionato nella gestione del troppo pieno e se ci sono delle responsabilità che siano appurate. Certo è che l’estate di Scoglitti, cominciata con i peggiori auspici, proprio perché l’Amministrazione comunale ha programmato in ritardo gli interventi di manutenzione ordinaria, rischia di chiudersi ancora peggio».

CNA: "DA ANNI LANCIAMO L´ALLARME SU QUESTA SITUAZIONE"
«Le piogge abbondanti di questi giorni e i relativi problemi che ne sono derivati ripropongono con una certa urgenza la questione della manutenzione del sistema idrico/fognario cittadino e la sua riqualificazione». E’ quanto rilevano il presidente della Cna territoriale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio. «Da anni – aggiungono – diciamo che il nostro impianto fognario debba essere ripulito e ristrutturato per evitare che ad ogni forte acquazzone si verifichino quelle condizioni poco piacevoli a cui abbiamo assistito qualche giorno fa. Abbiamo anche ciclicamente detto come le acque reflue, se depurate, diventano una risorsa perché contribuiscono ad aumentare la disponibilità idrica cittadina liberando risorse qualitativamente pregiate da destinare all´uso civile. L’impiego delle acque reflue urbane depurate in alcune realtà siciliane (comune di San Michele di Ganzaria) è diventato un fattore importante per fronteggiare la carenza di risorse idriche e spesso rappresenta una valida alternativa per affrontare i periodi di siccità nel breve periodo. Per fare questo, però, servirebbe una nuova politica dell´acqua che non guardi solo allo sfruttamento delle falde idriche (va considerato che la portata dei nostri pozzi in questi anni è diminuita) ma si basi sul riutilizzo del liquido e sulla riqualificazione delle reti. Anche il nostro sistema idrico è fortemente dequalificato, è un enorme colabrodo. Non sappiamo quantificare la percentuale delle perdite in modo preciso ma ipotizziamo che possa superare il 40%, il che rappresenta una certa e sostanziale diseconomia per la nostra città. Pensiamo anche da tempo come l´istallazione di contatori volumetrici pure nelle civili abitazioni avvierebbe un utilizzo più attento dell´acqua e si eviterebbero inutili sprechi. Tutto questo oltre a qualificare le infrastrutture idrico-fognarie della città creerebbe soprattutto nuove e concrete possibilità di lavoro per le nostre imprese e avvierebbe anche una loro specializzazione». «Siamo stati e rimaniamo convinti – concludono La Terra e Stracquadanio – che chi amministra non ha il compito di creare posti di lavoro in senso stretto ma se non getta le basi per favorirne la nascita con scelte che puntino su una cultura d’impresa e sul miglioramento della qualità della vita vanifica il suo ruolo».