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VITTORIA - 19/06/2015
Attualità - Iniziativa della Confesercenti

Dal prefetto vicenda chiusura mercatino sabato a Vittoria

Il sindaco ha risposto: "Indietro non si torna" Foto Corrierediragusa.it

Confesercenti Vittoria contesta i contenuti dell´ordinanza n. 46 del 18 giugno emanata dal sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, con cui si sospende il mercatino settimanale del sabato nell´area dell´ex campo di concentramento. "Ancorché sia condivisibile la finalità dell´intervento straordinario di pulizia e disinfestazione - scrive il direttore Massimo Giudice - appare assolutamente incredibile che l´amministrazione comunale si accorga solo adesso della necessità di intervenire rispetto ad una problematica che più volte è emersa ed è stata posta all´attenzione dell´opinione pubblica. Sarebbe stato assolutamente corretto intervenire adeguatamente ma per tempo, magari ad inizio della settimana in corso, piuttosto che alla fine, con la conseguente scelta di sospendere il mercatino e arrecare un danno economico agli operatori commerciali che vi operano e che aspettano il sabato per poter portare a casa un minimo di guadagni in tempi di crisi. Inoltre si crea un disagio anche all´utenza che è stata scarsamente informata dell´improvvisa e a nostro avviso anche improvvida decisione assunta dal sindaco. Abbiamo già chiesto un intervento al prefetto Annunziato Vardè - prosegue giudice - perché i nostri uffici legali stanno verificando se esistono, come pare, delle incongruenze nell´ordinanza stessa, tali da renderla non applicabile. Abbiamo nel contempo chiesto un incontro urgente all´amministrazione comunale - conclude il direttore di Confesercenti - in modo da avviare un tavolo di confronto.

LA REPLICA DEL SINDACO: "INDIETRO NON SI TORNA"
Il sindaco Giuseppe Nicosia ha replicato ai tranti interventi registratisi da più parti in merito all’ordinanza di chiusura del mercatino settimanale nella giornata di sabato 20 giugno. "Di illegale, nella mia ordinanza, non c’è nulla. Mentre io non temo alcuna azione di risarcimento danni, sarà chi eventualmente creerà danni alla città a pagarli caramente. Bisogna garantire condizioni di lavoro dignitose a chi opera correttamente: queste persone vanno sostenute dall’amministrazione comunale rispetto alle sanzioni irrogate nei confronti di chi non si attiene alle regole e non ha rispetto per la città. Appare dunque evidente - conclude il sindaco - che dinanzi a tale situazione di degrado, visibile a chiunque, non possa essere procrastinabile l’ordinanza di sospensione in ordine alle migliori soluzioni per un ripristino, oltre che dell’area, anche delle regole e della funzionalità dell’intera attività del mercato, e dichiaro sin d’ora la mia disponibilità ad un incontro in brevissimo termine con le associazioni di categoria interessate, la prossima settimana".