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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 745
VITTORIA - 06/06/2015
Attualità - Il Premio giornalistico è giunto alla 12. edizione

Al vittoriese Macca il Premio Cutuli ideato dalla Fidapa

Il secondo posto a Miriam Orsitelli di Napoli, 3° Maria Claudia Bertoletti di Torino. Interessante il seminario sull’informazione ai tempi dell’Isis tenuto dall’inviato di guerra Tg1 Amedeo Ricucci
Foto CorrierediRagusa.it

Giovanni Maria Macca, studente della 3. C del Liceo Scientifico «Cannizzaro» di Vittoria, ha vinto la 12. edizione del Premio giornalistico nazionale «Maria Grazia Cutuli». Al secondo posto Miriam Orsitelli della 4. C del Liceo Classico «Garibaldi» di Napoli e al terzo Maria Claudia Bertoletti, che frequenta la 1. E del Liceo Classico «V. Alfieri» di Torino.

Al primo classificato è stato consegnato il premio di 300 euro, al secondo 200, al terzo 100. Il vincitore ha presentato un elaborato giornalistico sul tema dell’immigrazione, mentre le altre due studentesse si sono cimentate sull’attualissimo argomento del bullismo via internet, il fenomeno che tanti problemi sociali e psicologici sta provocando alle nuove generazioni.

La manifestazione, organizzata dalla presidente della Fidapa di Vittoria Maria Carmela Blandino, ha visto anche la partecipazione della presidente regionale del Distretto Sicilia Nora Caserta ed ha avuto il patrocinio dell’Amministrazione comunale (presenti il sindaco Giuseppe Nicosia e l’assessore alla Cultura Gaetano Bonetta), del Corriere della Sera e del Corriere di Ragusa online, della Banca Agricola Popolare di Ragusa e dell’Associazione provinciale della Stampa.

Il tradizionale appuntamento giornalistico ideato 12 anni fa dalla professoressa Anna Maria Zagara ha ospitato anche il seminario formativo dell’Ordine dei giornalisti sul tema «L’informazione ai tempi dell’Isis: dove finisce il diritto di cronaca e comincia la propaganda».

Ospite d’eccezione, l’inviato di guerra del Tg1, nonché autore di molti report sulle varie guerre che si combattono nel mondo, Amedeo Ricucci (vittima di un sequestro di terroristi per diversi giorni in Siria nel 2013), che insieme al segretario provinciale dell’Assostampa Gianni Molè ha trattato lo scottante argomento dell’informazione ai tempi dell’Isis, che vede i sanguinari del movimento terroristico sfruttare ogni forma di propaganda mediatica, tramite i social, per diffondere il terrore nell’Occidente.
Riguardo al fenomeno della comunicazione via social, Ricucci ha detto «che tutti possono produrre informazione, ma sono solo i giornalisti dotati di professionalità ed esperienza in grado di selezionare la notizia. In guerra, purtroppo, è la propaganda che la fa da padrone. Pertanto le immagini dell’Isis che sgozza gli ostaggi non vanno mostrati perché suscitano la nostra morbosità più intima».

Nella foto in alto, il vincitore Giovanni Macca con le dirigenti della Fidapa