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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 602
VITTORIA - 26/05/2015
Attualità - Polemica fra il magistrato di Cassazione e gli Istituti superiori

Niente giovani a Vittoria per ricordare il giudice Falcone

Al convegno sulla criminalità a Vittoria negli ultimi 30 anni, quale hanno partecipato il magistrato di Cassazione Giordano e l’ex procuratore della Distrettuale antimafia Fabio Scavone mancavano i giovani Foto Corrierediragusa.it

Il magistrato di Cassazione Bruno Giordano (foto) «bacchetta» le scuole superiori di Vittoria, l’assessore alla Pubblica istruzione Gaetano Bonetta stigmatizza il comportamento dei dirigenti scolastici perché non collaborato ai «percorsi di legalità» organizzati dal Comune in occasione dell’anniversario della strage di Capaci; il preside dell’Istituto «Giuseppe Mazzini» Giuseppe Bevilacqua si difende dicendo che si è trattato di equivoco creatosi fra organizzatori e scuola. Il siparietto polemico è esploso al teatro verso la parte finale del convegno sulla «criminalità organizzata nella provincia di Ragusa» promosso dalla Società di Mutuo soccorso «Rosario Cancellieri». Giordano Bruno, vittoriese verace e magistrato di punta della Corte di Cassazione, al teatro avrebbe gradito anche la presenza di giovani. Quelli che non sanno che dall’omicidio di zu Peppi Cirasa, boss vecchio stampo dedito al contrabbando di sigarette, alla strage di San Basilio (’99) avvenuta dopo lo sterminio della famiglia Gallo e dell’avvento del clan Carbonaro-Dominante, Vittoria non dormiva la notte per gli attentati intimidatori e respirava l’odore del sangue sparso da più di 100 omicidi per le vie della città. «Ce l’ho con le scuole- ha ribadito il magistrato- che non mi hanno dato la possibilità di incontrare alcuni studenti delle classi superiori. E pure con i ventenni di Vittoria, i futuri sindaci di questa città, assenti». I giovani che non conoscono il «Romanzo criminale vittoriese» raccontato con dovizia di particolari anche dall’ex procuratore della Dda di Catania Fabio Scavone, oggi procuratore aggiunto a Siracusa. L’assessore Bonetta rincara la dose: «Stigmatizzo, non condivido, disapprovo questo comportamento delle scuole in occasione del 23 maggio».

Giriamo la reprimenda al preside del «Mazzini», il prof. Giuseppe Bevilacqua. «Abbiamo gestito al nostro interno i percorsi di legalità facendo intervenire poliziotti, carabinieri e personaggi della società civile. Credo ci sia un equivoco. Gli insegnati mi hanno chiesto di essere esonerati da altri impegni in questo periodo di scrutini ed esami. Non ero neanche a conoscenza della presenza di personaggi di alto livello come i magistrati Bruno Giordano e Fabio Scavone».