Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 918
VITTORIA - 09/10/2007
Attualità - Vittoria - Missione palermitana di Nicosia e Incardona

Fanello è della Regione
ma non può dimostrarlo

Per ricostruire i box bruciati si potrebbe ricorrere al leasing Foto Corrierediragusa.it

La proprietà del mercato è della Regione (anche se non può dimostrarlo); la gestione è del Comune, mentre la sorveglianza è competenza del Genio Civile. I dubbi sulla «paternità» della struttura di contrada Fanello recentemente distrutta dal rogo sembrerebbero sciolti, ma i soldi per la ricostruzione delle macerie da dove si prendono? Ha avuto questo obiettivo la missione compiuta a Palermo dal sindaco Giuseppe Nicosia e da Carmelo Incardona alla testa di una folta delegazione.

Il rogo, oltre a creare allarme sociale e danni all’economia, ha fatto emergere dalle ceneri i dubbi circa la proprietà della struttura. Di chi è il mercato? S’è scoperto che la Regione, pur essendo la proprietaria dell’area di Fanello non può dimostrarlo. Perché non è stata fatta la trascrizione dell’immobile ai Registri immobiliari. Tutta colpa di un contenzioso regione- comune, uno dei tanti, che risale alla fine degli anni Settanta. In base a regolamenti dell’epoca, il Genio civile ha la sorveglianza di Fanello e il Comune di Vittoria la gestione della struttura. Palazzo Iacono vanterebbe dalla Regione 3 milioni di euro a titolo di maggiori oneri di espropri fatti dalla Regione. La Regione nega. Per cui, niente denaro al Comune, niente trascrizione ai registri immobiliari.

E anarchia sarebbe stata ancora se non ci fosse stato l’incendio. "Anch’io ho scoperto tutto ora ?dice il sindaco- in quegli anni non ero neanche maggiorenne. Adesso, però, mettiamo da parte il contenzioso e troviamo i soldi per ricostruire la struttura che conta 68 box più 18 che devono essere costruiti ex novo".

La matrice, dolosa o accidentale riguarda le indagini, l’urgenza è quella di ricostruire il mercato e ridare la possibilità ai titolari di lavorare nella normalità come prima. Ecco perché ieri mattina una folta delegazione municipale s’è recata a Palermo per incontrare il funzionario ingegnere Bellomo. Al quale dirigente dell’assessorato sono state illustrate tutte le iniziative attuate dal Comune di Vittoria per risolvere il caso nel più breve tempo possibile. Per la prima volta si lavora in sinergia fra il sindaco Nicosia e il deputato regionale Carmelo Incardona. Il primo ha chiesto collaborazione, il secondo ha subito dato.

Uno smacco al passato! Massima disponibilità per il bene del territorio. E, infatti, è lo stesso Nicosia che parla di "evento storico mai verificatosi". La legge regionale non prevede finanziamenti al capitolo mercati alla produzione. Questo è emerso durante il colloquio con l’ìng. Bellomo. "Dobbiamo trovare i fondi e potremmo ricorrere anche al leasing. Oltre a sollecitare il finanziamento delle opere da ricostruire, abbiamo chiesto che siano poste le basi per il futuro rilancio della struttura mercantile e che vengano sviscerate le problematiche rimaste aperte da anni. Abbiamo riscontrato la disponibilità del funzionario, che ci ha assicurato che in tempi brevi gli uffici si esprimeranno sulle questioni da noi poste".

Sulla questione mercato, Nicosia ha già un alleato di ferro: Carmelo Incardona. Chi l’avrebbe detto! "Personalmente- dice Nicosia- ringrazio l’onorevole Incardona per la sua presenza a Palermo, per il suo intervento presso la Regione e per aver promosso l’incontro. E’ certamente positivo che le istituzioni della città operino congiuntamente per ottenere risultati di interesse generale. Quello di sbracciarsi insieme è un fatto che oserei definire storico. Continueremo su questa strada: infatti, abbiamo convenuto di continuare a seguire assieme la vicenda del mercato ortofrutticolo, allo scopo di ottenere il finanziamento delle opere e l’ammodernamento dell’intera struttura". Oltre al sindaco e Incardona, facevano parte della delegazione l’esperto ai Mercati Claudio Sassi, l’ingegnere Frasca, il presidente della Sogevi, Giovanni Denaro.