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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 462
VITTORIA - 12/04/2015
Attualità - Spiegati i passaggi più importanti della sentenza

Prg Vittoria da zero dopo sentenza Tar

Per avere un nuovo strumento urbanistico, Vittoria forse dovrà attendere l’arrivo della nuova amministrazione Foto Corrierediragusa.it

Prg, tutto da rifare. Il Tar Catania (sezione prima) Salvatore Veneziano presidente, Gabriella Guzzardi consigliere estensore, Eleonora Monica referendario, ha accolto il ricorso proposto da 11 consiglieri Pd contro la delibera n. 24 del 11 aprile 2014 approvata da 17 consiglieri di opposizione, in quel momento divenuti forza di maggioranza grazie all’alleanza bipartisan composta dagli esponenti di Sel, Azione democratica, Udc, Fratelli d’Italia-An, Nuovo centro destra, Forza del sud. Per avere un nuovo Prg, Vittoria forse dovrà attendere l’arrivo della nuova amministrazione che sarà eletta alle prossime elezioni del 2016. Il sindaco Giuseppe Nicosia, l’assessore Enzo Cilia e l’avvocato Angela Bruno hanno spiegato in conferenza stampa i motivi dell’accoglimento del ricorso da parte del Tar. Quasi contestualmente, però, l’opposizione (a firma dei consiglieri Moscato, Nicosia, Mustile, Garofalo, La Rosa, Barrano, Cirica, Caruso, Sanzone, Lombardo, Aiello e Cannizzo) annuncia ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa entro 60 giorni. Ecco perché questa amministrazione non potrebbe assistere al «parto» del nuovo Prg i cui vincoli sono decaduti nel 2008. I tempi tecnici autorizzano la previsione: la delibera consiliare «incriminata» venne approvata l’11 aprile 2014 (un anno fa), il 26 marzo scorso il Tar ha accolto il ricorso del Pd. Se la matematica non è opinione, passeranno almeno altri 365 giorni prima del pronunciamento del Cga.

Nell’attesa, vediamo in sintesi i motivi della querelle Prg sul quale, diciamolo, forti sono gli interessi pubblici e privati. Perché il Tar ha dato ragione al Pd? Nicosia spiega i passaggi più importanti della sentenza. «Perché in quella seduta consiliare dell’11 aprile 2014 Giuseppe Mustile presenta a sua firma e di altri 16 consiglieri della nuova maggioranza un corposo emendamento allo schema di massima senza trasposizione planimetrica delle modifiche apportate, rendendo così impossibile il raffronto con lo stato dei luoghi e con gli elaborati redatti dall’Ufficio del Piano». I consiglieri del Pd a quel punto hanno chiesto una sospensione per esaminare le carte, «ma loro- dice il sindaco e il presidente del Consiglio Salvatore Di Falco- hanno esibito i muscoli e approvato la delibera forti della maggioranza numerica consiliare».