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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 1146
VITTORIA - 16/02/2015
Attualità - La tenace vittoriese è più combattiva che mai, ma serve l’aiuto di tutti

Il coraggio di Concetta contro il cancro

"Io non mi voglio arrendere e mi aggrappo a tutto ciò che mi dice che questa è la direzione giusta" Foto Corrierediragusa.it

Nuove importanti decisioni attendono Concetta Roccaforte (foto), la coraggiosa donna di Vittoria che da anni lotta contro un cancro molto aggressivo. Fino al giugno scorso Concetta ha condotto la sua battaglia affidandosi alle cure tradizionali, poi, dopo aver rischiato la vita a causa di un’allergia al cisplatino, componente della chemioterapia, ha iniziato a studiare, in cerca di terapie naturali e alternative ed ha affidato tutte le sue speranze di sopravvivenza al metodo Gerson. Al momento, e dopo il ricovero di tre settimane in Ungheria, il processo di naturale autoguarigione non si è ancora innescato e gli ultimi esami dicono che la malattia è in fase attiva e sta facendo il suo decorso. Non solo. Concetta sta continuando a dimagrire, da quando è tornata dalla clinica ha già perso 4 kg e i medici dicono che non è una cosa tanto normale. Da un elemento negativo, però, è venuta fuori una novità che l’ha resa felice.

Concetta, infatti, adesso può mangiare di nuovo pane e pasta di segale, yogurt magro e quark, un formaggio tedesco che le serve per raggiungere quel tetto del 5% di proteine animali da assumere per far si che il corpo mantenga la sua alcalinità. I medici di Budapest, inoltre, per tentare di innescare più velocemente il processo di guarigione, le hanno aggiunto un altro clistere e un succo e ora, per arrivare al massimo di quanto previsto, le mancano solo un clistere e due succhi. Del resto dalle analisi appare chiaro che l’unico valore alterato è quello relativo ai markers tumorali, tutto il resto è nella norma e consente alla terapia di progredire.
Altre due buone notizie sono quelle relative alle donazioni.

Di recente, preziose si sono rivelate le offerte dell´azienda modicana System Depur Ecology, che ha donato una serie di prodotti per l’igiene della casa, mentre i signori Silvia, Stefano e Loredana, sempre di Modica, hanno donato 50 euro. Le buone notizie, però, purtroppo, finiscono qui.
«Dopo l’esito dell’ultima Pet, gli oncologi di Catania hanno deciso di sottopormi ad ulteriori accertamenti per valutare se sia il caso o meno di fare un nuovo intervento chirurgico o riprendere la chemioterapia ad oltranza» racconta Concetta.

«E’ l’ultima cosa che desidero – aggiunge - ma non posso permettermi di chiudere alcuna porta. Sono sempre stata consapevole del fatto che il buon esito della terapia Gerson dipenda da tantissimi fattori e che nessuno mi possa garantire che il processo di guarigione si innescherà. Mi consola, però, sapere che, se dovessi decidere di tornare alle cure tradizionali, i dottori di Budapest comunque mi assisteranno».

La paura è tanta, la stanchezza spesso prende il sopravvento, ma Concetta, con la tenacia che l’ha sempre contraddistinta, si affida ancora una volta alle sue sensazioni, che le suggeriscono di credere ancora nel fatto che il miracolo arriverà. E ogni segnale che il mondo esterno le invia lo legge e lo interpreta in quest’ottica. Del resto, come conferma lei stessa, ricominciare a fare chemio significherebbe sopravvivere solo finché il corpo regge, e poi fine della storia.

«Io non mi voglio arrendere a questa eventualità e mi aggrappo a tutto ciò che mi dice che questa è la direzione giusta. Sarà una coincidenza, ma tutto ciò che mi accade mi dice che la strada del ritorno alla chemio è sbagliata. Ad esempio, il 29 gennaio dovevo fare la Tac che servirà per capire se e dove operare, ma per una serie di problemi burocratici è stata rimandata di un mese. In normali condizioni mi sarei disperata e arrabbiata, perché in un mese la malattia cammina veloce, invece lo voglio considerare il mese della speranza, quello che serve alla terapia per innescare il processo di guarigione. Oramai sono convinta che nella vita può succedere di tutto, e non per forza in negativo. Esistono anche il bene, la fiducia e la speranza e comunque resto convinta del fatto che, se non avessi fatto 20 sedute di chemio, il processo si sarebbe già innescato. 20 sono davvero tante per sperare in un buon fine, ma non è detto».

Prosegue la raccolta di fondi e prodotti destinati a Concetta. Per chi volesse dare una mano questa è la lista dei prodotti che è possibile donare:
Fiocchi di avena al naturale bio e integrali e uva sultanina biologica
Camomilla non dolcificata bio
Caffè in polvere bio
Pane 100% di segale bio senza sale
Olio di semi di lino bio
Prodotti per la casa (anticalcare, detersivi per piatti e vestiti, igienizzante bagno, disincrostante wc, sgrassatore, etc…) di origine vegetale e senza additivi chimici.
Prodotti per l’igiene personale (detergente intimo, sapone liquido mani, doccia gel e shampoo) preferibilmente della marca Omia o comunque biologici.


Il codice Iban per le donazioni è:
IT 25 I 0503411795 000000 123066


Ha collaborato Valentina Frasca