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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:40 - Lettori online 1368
VITTORIA - 01/02/2015
Attualità - Gli effetti dell’interrogazione al ministro Alfano non si sono fatti attendere

Lumia dichiara guerra alla mafia: attenzione a Vittoria

L’omicidio Brandimarte avvenuto a metà dicembre e gli attentati incendiari sono per il componente della Commissione Antimafia segnali preoccupanti: "Dobbiamo proteggere i produttori e liberarli dalla intermediazione parassitaria"
Foto CorrierediRagusa.it

Il senatore Giuseppe Lumia (foto) la realtà economica e criminale di Vittoria la conosce molto bene. Non vuole che la città torni nella morsa del terrore in cui è rimasta soffocata per oltre un decennio. L’interrogazione precisa e puntuale, oltre che ricca di dettagli, rivolta al ministro dell’Interno Angelino Alfano, mette le mani avanti su ciò che potrebbe accadere in questo martoriato territorio se lo Stato dovesse abbassare poco poco la guardia. «Mi batterò come un leone in Parlamento-dice Lumia- perché tutte le pene per reati di mafia vengano scontate in carcere e non in libertà. Le condanne devono essere pesanti, da 20 anni a salire. A Vittoria stanno circolando liberamente personaggi che sono usciti da poco dal carcere e che si sono messi al lavoro senza perdere tempo». Se Lumia ha dato nuova eco al frastuono prodotto dall’omicidio di Michele Brandimarte, avvenuto a metà di dicembre, e dopo gli atti incendiari nei confronti di aziende che lavorano nel settore degli imballaggi, è perché ha capito che siamo già quasi sotto il livello di guardia. «Quanto sta accadendo a Vittoria- dice il componente della Commissione nazionale Antimafia- è l’esempio di ciò che succede in tutti i mercati ortofrutticoli d’Italia, aggrediti dalla criminalità in maniera asfissiante. C’è un settore, l’agricoltura, umiliata e offesa nello sviluppo e nella legalità. Se vogliamo scrollarci di dosso l’accusa secondo la quale il nord produce e il sud consuma, dobbiamo trovare un sistema che salvaguardi i produttori e fermi l’intermediazione parassitaria».

I dati e i particolari, con tanto di riferimento storico agli anni del terrore, da quando i «picciotti» del clan Carbonaro-Dominante imponevano il pizzo a suon di bombe all’economia vittoriese, fanno pensare che dietro l’interrogazione vi sia una piattaforma investigativa da parte della magistratura inquirente. «Invece no- taglia corto Lumia- quanto scritto al ministro Alfano è il frutto di una mia lettura dopo i vari interventi dell’ex assessore comunale Piero Gurrieri, vice presidente nazionale di Avviso pubblico, e gli inquietanti fatti di cronaca nera verificatisi dall’estate scorsa all’omicidio Brandimarte di un mese fa. Ci sono tutti gli elementi perché il Ministero dell’Interno dia delle risposte certe prima di ripiombare nel pericolo degli anni bui».

LA REPLICA DEL SINDACO: "SONO I COMMISSIONARI A CHIEDERE LEGALITA´"
Il sindaco Giuseppe Nicosia commenta l’interrogazione presentata dal senatore Lumia al ministro Alfano, a proposito delle «attenzioni» della criminalità sul Mercato ortofrutticolo di Vittoria. «Ringrazio Lumia – dichiara il primo cittadino – per l’attenzione che ha voluto riservare al Mercato, e condivido la sua richiesta di invio nel territorio di un maggior numero di uomini e mezzi delle forze dell’ordine. Io stesso, dopo l’omicidio Brandimarte, ho chiesto ufficialmente al premier Matteo Renzi e al ministro Alfano di rafforzare l’azione di contrasto alla criminalità potenziando gli organici delle forze dell’ordine, e ho invitato il presidente dell’Antimafia nazionale, Rosy Bindi, ad accendere i riflettori della commissione su Vittoria. E tuttavia, pur esprimendo soddisfazione per l’interessamento del senatore Lumia, non condivido la parte dell’interrogazione in cui si parla di «molti imprenditori del Mercato coinvolti nel malaffare».

La maggior parte degli operatori del Mercato, infatti, chiede più controlli e vuole il rispetto delle regole. I nomi fatti da Lumia - prosegue il sindaco - sono nomi che ho fatto anch’io e sono quindi contento che una figura così importante ci aiuti a contrastare l’illegalità. Quei nomi, però, riguardano soprattutto l’indotto, ciò che quindi c’è al di fuori e attorno, non nella struttura. Altra parte dell’interrogazione su cui non posso trovarmi d’accordo è quella relativa alle motivazioni della cessazione dalla carica dell’assessore Piero Gurrieri, che non è da ricollegare in alcun modo al regolamento sul Mercato, quanto piuttosto all’operazione di verifica e rinnovamento della Giunta in generale. A proposito del regolamento - conclude Nicosia - voglio rassicurare il senatore Lumia e l’intera Commissione antimafia che lo scorso 15 gennaio ha aperto l’audizione con il procuratore della Dda di Catania, Giovanni Salvi, proprio citando la lettera del sottoscritto con cui si sollecitano le attenzioni della Commissione su Vittoria, per proteggerla dalla criminalità che il regolamento è pronto".