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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 803
VITTORIA - 19/01/2015
Attualità - Il sindaco si è fatto portavoce delle lamentele degli utenti

Sale operatorie chiuse: niente anestesisti a Vittoria

Occorre che i governi che si succedono, nazionale e regionale, cambino subito strategie politiche Foto Corrierediragusa.it

In Chirurgia generale, vascolare, ortopedica, ginecologica, cardiologica, insomma in tutte le sale operatorie dove c’è bisogno di anestesisti, bisogna mettersi in lista. I primari allargano le braccia, senza personale specializzato nessuno è disposto a indossare il camice verde. Hanno ragione! E i pazienti si lamentano, costretti a ricorrere nelle cliniche private (chi può permetterselo), dove magari gli anestesisti andati in pensione dalla struttura pubblica, vanno regolarmente a lavorare. Ecco come le politiche scellerate dei governi passati e in carica hanno ridotto la sanità. Già c’è carenza di medici locali per via dei «numeri chiusi» ad entrare nelle facoltà di medicina, figuriamoci poi la specializzazione di anestesista, che oggi va pagata a peso d’oro. Il manager Maurizio Aricò, dicono, è costretto a reclutare anestesisti da fuori per assicurare il minimo al «Guzzardi» di Vittoria. In Italia c’è carenza di anestesisti, specializzazione ricercata, ben remunerata, ma molto rischiosa. Gli anestesisti sono i primi a finire nel registro degli indagati quando si verificano morti sospette: e negli ultimi tempi sono stati parecchi i parenti che si sono rivolti in Procura dopo un intervento chirurgico non andato a buona fine.

Il sindaco Giuseppe Nicosia, sentite le lamentele della gente, ha fatto la sua parte. Ha preso carta e penna e ha scritto ad Aricò per chiedere una soluzione rapida del problema. Questo il 9 di gennaio, ma della risposta del direttore generale non è dato sapere. Aricò sarà stato un ottimo sanitario, come di dice, e fors’anche sarà un buon manager, ma per fare i miracoli non ha studiato!

«Vengo informato – si legge nella lettera di Nicosia – che, a causa dei pochi anestesisti in servizio, è in atto una riduzione degli interventi chirurgici all’ospedale di Vittoria. Le chiedo di attivarsi per ripristinare in tempi brevi il numero delle sedute di camera operatoria, perché tutti i reparti chirurgici, a quanto mi riferiscono gli addetti ai lavori, sono entrati in grave sofferenza. Non è concepibile che un ospedale con il carico di lavoro e con le eccellenze del «Guzzardi», che è stato collocato al primo posto in Sicilia negli indici di produttività dell’Ortopedia del primo semestre 2014 e che vanta una Chirurgia vascolare ed una Chirurgia generale con numeri e risultati di tutto rispetto, venga mortificato da una sensibile riduzione degli interventi in sala operatoria, con il risultato che si abbassano di gran lunga gli standard qualitativi e la tutela della salute».


sale operatorie chiuse a Vittoria
20/01/2015 | 8.38.19
Piero Picone

In Italia c’è carenza di anestesisti, specializzazione ricercata, ben remunerata, ma molto rischiosa. affermazione vera ma non del tutto. Gli Anestesisti hanno la stessa remunerazione di qualsiasi altro Medico ospedaliero. Era questa una doverosa precisazione