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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 992
VITTORIA - 31/12/2014
Attualità - Botti di fine anno nell’azienda municipalizzata travolta dalla crisi economica

Emaia: Denaro scarica Sbezzo e si dimette da presidente

Spaccatura anche nel consiglio di amministrazione: Enzo Simola e Franco Modica prima pensano di seguire il gesto del presidente, poi ci ripensano e rimangono in carica. Fino al commissariamento
Foto CorrierediRagusa.it

Tempesta nel Consiglio di amministrazione dell´Emaia a due giorni dalla scadenza del mandato del direttore Paolo Sbezzo. Prima che il sindaco Giuseppe Nicosia affondi il bisturi nell´azienda, Giovanni Denaro, presidente «sospeso» anticipa tutti e compie due mosse che colgono di sorpresa. Prima di rimettere il suo mandato ufficialmente nelle mani del sindaco, sgancia un siluro nei confronti di Paolo Sbezzo, il direttore accusato di mala gestione al punto da farsi pignorare i conti e protestare assegni risultati a vuoto. «E´ venuto meno- dichiara Denaro- il rapporto di fiducia con il direttore dell´ente Paolo Sbezzo. Mi ritengo non soddisfatto della sua gestione complessiva della fiera. Soprattutto, in relazione all´ultima delicata fase. Il direttore ha assunto una serie di decisioni non in sintonia con la presidenza, creando non pochi imbarazzi».

Sembrava Sbezzo, un direttore mite, di quelli invisibili, il burocrate che mette la firma sulle decisioni prese dal Consiglio di amministrazione. Invece il consulente ha sorpreso tutti, «ha assunto una serie di decisioni non in sintonia con Denaro, creando imbarazzi». E le sue dichiarazioni rilasciare a Daniele Barrano e Santo Cirica dell´opposizione, hanno fatto traboccare il vaso. Senza questa dichiarazione di Denaro, il destino di Sbezzo, da sempre coperto dall´egida di Fabio Nicosia, era già segnato: il suo contratto di direttore sarebbe stato cestinato insieme alle cose vecchie che si buttano l´ultimo giorno dell´anno.

L´articolo che abbiamo anticipato sul Corriere in merito al default dell´Emaia ha scosso il presidente, anch´egli coinvolto nella girandola di revoche e riconferme in corso. Non è escluso che il sindaco, che ieri ha tenuto una conferenza stampa per elencare quel che s´è fatto nel 2014, voglia rottamare anche il Cda dell´Emaia, apparso in queste ultime ore molto spaccato al suo interno. Indiscrezioni riferiscono che il Cda, composto da Denaro, Enzo Simola e Franco Modica (questi nominato ad agosto), non sia stato concorde nella decisione di togliere la fiducia a Sbezzo. Tant´è che Simola e Modica non si sono dimessi come ha fatto invece Denaro. I due componenti, in pratica, rimancono sospesi e affidano al sindaco la loro sorte, che appare ugualmente segnata.

L´Emaia è ancora il fiore all´occhiello della città o si è trasformata in una cittadella arida? «Le mie dichiarazioni - afferma Denaro- sono sempre state dettate dalla convinzione che l´Emaia è stata è sarà il fiore all´occhiello di questa città. Ancora oggi, infatti, il numero di espositori e di visitatori registrato nel corso delle numerose rassegne fieristiche, conferma la bontà dell´azione svolta».

Il presidente racconta che «due anni orsono, quando ho assunto la presidenza dell´Emaia, ho trovato un´azienda già «appesantita. Questo dato era noto. E, personalmente, non ho mai fatto mistero delle difficoltà nelle quali versava l´ente. Non ho mai nascosto una realtà che è sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco alla crisi nella quale si trova il sistema fieristico nazionale. Per queste ragioni, per ridare smalto all´unica fiera rimasta in attività in Sicilia, più volte ho lanciato appelli sia alla Regione Siciliana sia alla Camera di Commercio di Ragusa. Gli appelli, purtroppo, sono stati totalmente inascoltati. Mi riferisco, in particolare alla Camera di Commercio, il cui atteggiamento è stato delittuoso e miope. Ha preferito sostenere le luminarie di Natale e le sagre di paese piuttosto che l´unica fiera siciliana. L´Emaia è stata trattata alla stregua di una festa rionale».

Per salvare l´Emaia occorrono strategie innovative e anche un po´ spregiudicate. Che fine ha fatto quel progetto sulla privatizzazione che stava a cuore a Salvatore Di Falco e Angelo Fraschilla durante il loro mandato di presidente e direttore? L´unica soluzione appare un azionariato pubblico-privato, 51% e 49%, perché le vacche regionali, statali e comunitarie non producono più latte. Una strada che si doveva imboccare tanti anni fa, ma privarsi di una macchina clientelare e serbatoio di voti per l´amministrazione che governa la città non è piacevole per nessuno. E il risultato è questo: il default.

Nella foto da sx Giovanni denaro e Paolo Sbezzo

I VENTI DELLA CRISI E I CONTI PIGNORATI
L’Emaia verso il commissariamento. Prima arriva e meglio è. Nel senso che si produrranno meno guai finanziari di quelli già prodotti in questi ultimi tempi. I conti correnti sono pignorati, lo ammette l’attuale presidente Paolo Sbezzo, che ha firmato assegni per pagamenti a fornitori a qualsiasi titolo, puntualmente ritornati indietro all’incasso. Un fatto grave che ha irritato molto il sindaco Giuseppe Nicosia, al punto di pensare che alla scadenza del mandato del direttore Sbezzo l’ente sarà affidata alle mani più esperte del dirigente comunale Giuseppe Sulsenti nella veste di commissario. L’Emaia è sub judice come tutti gli altri soggetti che sono stati azzerati un mese fa: assessori e consigli di amministrazione. La direzione di Sbezzo in scadenza il 31 dicembre non sarà prorogata. Per la presidenza il sindaco sta pensando a una nuova soluzione: prevale l’idea di cambiare totalmente il consiglio di amministrazione. L’Emaia è stato il «fiore all’occhiello» della città. Finire sui media per il pignoramento dei conti non è una bella immagine per l’azienda della quale ci si vantava di essere rimasta l’unica fiera di un certo livello del Meridione.

A spingere sul cambiamento di rotta dell’Emaia, i due consiglieri dell’Udc Daniele Barrano e Santo Cirica, rispettivamente presidente della Commissione Trasparenza e vice presidente della Commissione Bilancio. Entrambi hanno ascoltato il direttore Paolo Sbezzo ed hanno appreso che il personale Vat non naviga in buone acque per quanto riguarda i pagamenti di alcune mensilità. Sono 19 i vat che devono percepire da una a due mensilità del 2012.

Dalle dichiarazioni rese da Sbezzo a Barrano e Cirica, emerge una forte contraddizione con quanto aveva affermato il presidente Giovanni Denaro. «Una situazione molto complessa che, naturalmente, fa a pugni con quanto dichiarato appena qualche settimana fa da Denaro, quando, avendo lanciato per primi l’allarme, ci era stato assicurato che non c’erano problemi e che tutto andava per il meglio. Affermazioni che, adesso, sono smentite dai fatti. In più, aggiungiamo che il personale dell’Emaia deve ancora percepire tre mensilità pregresse mentre le altre due accumulate, nei giorni scorsi, sono state corrisposte».


70000 euro dei vittoriosi regalati al commissario Montalbano
31/12/2014 | 18.06.46
arlecchino

Il comune di Vittoria regala 70000 euro al commissario Montalbano, ma non ha i soldi per pagare i fornitori. Ma siamo scemi o cosa?


la parata della mediocrità
31/12/2014 | 8.45.04
franco

quando la barca affonda tutti avevano detto che la barca stava affondando.....


l´amministrazione nicosia
31/12/2014 | 6.18.34
eldiablo

Nave senza nocchiero in gran tempesta...