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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1296
VITTORIA - 25/06/2008
Attualità - Vittoria- Con l’arrivo dell’estate puntuale la carenza dell’acqua

Crisi idrica: parte un dossier per Prefettura e Genio civile

Il sindaco: «Siciliacque ci asseta, ci rivolgeremo al prefetto e al Genio civile". Saranno riaperti i pozzi di Marangio e Torrevecchia Foto Corrierediragusa.it

Il telefono dell’ufficio prenotazioni autobotti squilla in continuazione e le chiamate si accavallano da tutte le parti: in città, a Scoglitti, in campagna. Ci sono molte richieste di acqua. Cisterne da riempire, verande da lavare, prati da innaffiare. L’elenco da soddisfare è lungo. E oltre ai privati anche esercizi pubblici: bar, alberghi e ristoranti sono sul piede di guerra. Finire l’acqua con i clienti a tavola o in hotel allo sbocciare dell’estate e attendere un’autobotte che non arriva, significa compromettere la stagione. Danni irreparabili. «Cerchiamo di dare il massimo- dicono quelli del servizio autobotte- qualche volta non ce la facciamo, perché le richieste sono tante».

Per capire come stanno le cose, siamo andati, come suol dirsi, alla «testa dell’acqua» con questa intervista al sindaco Giuseppe Nicosia (nella foto).

Sindaco Nicosia, ci spiega perché i vittoriesi hanno sete?

«Da 30 anni a questa parte, in questo periodo, Vittoria vive gli stessi problemi. Solo che spesso ce ne dimentichiamo. Vi ricordate l’estate del commissariamento quanti problemi ci sono stati?»

Sta dicendo che il problema è fisiologico e ingigantito?

«Assolutamente».

E allora ci spieghi perché ogni anno, con la festa del Santo Patrono, Vittoria è assetata.

«Perché beve di più e in più parti del territorio. La città si triplica: va al mare, in campagna e rimane a casa. Ha bisogno di acqua dappertutto per circa 15, 20 giorni è emergenza. Attenzione, non è solo questo il problema. Ci sono altri motivi?».

Quali.

«Fra tutti, l’abbassamento delle falde acquifere e quindi della portata dei pozzi. Forse si è dimenticato che i pozzi di Torrevecchia e Marangio sono stati chiusi perché l’acqua era carica di nitrati, non potabile. Mancano 20/25 lt al secondo».

Sindaco, l’attaccano di fare poco nel fare valere i diritti con Siciliacque.

«Gli effetti della privatizzazione. Siciliacque sostituisce l’Eas e distribuisce l’acqua di contrada Molinello a Vittoria e a Gela. Siciliacque ci ha ridotto l’erogazione di 20 lt al secondo».

Perché?

«Pretende il pagamento di 66 centesimi di euro al metro cubo per erogarci l’acqua nostra, che proviene dalle nostre strutture. L’acqua che detrae a Vittoria viene venduta a coloro che pagano 66 centesimi . Togliere questa portata a una città che ha bisogno di 150/200 litri al secondo significa mettere in ginocchio il territorio. Dovremmo pagare 500- 600 mila euro per pagare la nostra acqua. Non siamo disponibili».

E allora ci rassegniamo alla sete?

«E’ quasi pronto un dossier da inviare alla Prefettura e al Geno Civile perché impongano a Siciliacque a non detrarre l’acqua che storicamente serve Vittoria».